Interazioni. Fotografia e concettuale. E’ la volta di Stefano Ghesini.

Viene definita come la fotografia più creativa, quella che consente -a chi sta dietro l’obiettivo- di “manipolare” l’immagine per comunicare un’idea, veicolare un concetto. E’ dunque il tipo di linguaggio, quello usato dalla fotografia concettuale, tipico di progetti grafici e pubblicitari. Rispetto al fotogiornalismo, dove è la realtà ad essere riprodotta, un oggetto, una scritta possono suggerire una meta comunicazione che va al di là di quanto apparentemente affidato ai pixel. “Immagini sdoppiate” -progetto fotografico nato in seno all’Università Popolare- che si è affidata a Laura Manione per il suo sviluppo, giunge all’ultima puntata. Dopo aver correlato la fotografia a diversi temi, dall’architettura alla biologia, passando per il viaggio, è giunto il momento di aggiungere un altro tassello al percorso. Venerdì 27 maggio, nell’elegante Sala Parlamentino dell’Ovest Sesia che ha fatto da ideale cornice all’iniziativa, è la volta di Stefano Ghesini per trattare “Interazioni. Fotografie e concettuale”. E’ dalla biografia dell’ospite, che si intuisce la ricchezza di spunti professionali con cui Ghesini si è diplomato un’eccellenza del settore.  Nato a Venezia nel 1960, si occupa di design grafico editoriale, comunicazione visiva e fotografia editoriale, seguendo parallelamente una personale ricerca artistica. Vanta diverse esperienze professionali,  sia come grafico che come fotografo alle dipendenze di un’agenzia pubblicitaria nei pressi di Venezia. Si presta anche al reportage, praticato a cavallo del 1991-1992  in America Latina. Ghesini vanta un’esperienza di insegnamento, come quella tra il 1996 e il 2000, che lo vede in cattedra dentro le carceri o quello dal 2004 presso gli istituti di formazione Isco e Anapia del Veneto. Ha partecipato, nel 2004, alla biennale architettura con 12 fotografie fuori catalogo, su richiesta dei curatori del “Padiglione d’acqua”, presso le Gaggiandre dell’Arsenale di Venezia. Nel 2009 riceve il primo premio come miglior fotografo di un’opera d’arte dalla Biennale di Venezia. Importanti associazioni nazionali nella capitale gli hanno affidato la comunicazione visiva dei loro cataloghi. Il suo nome è conosciuto oltralpe in particolare  Austria, Slovenia e Francia.

Le iscrizioni devono pervenire in Segreteria Unipop entro martedì 24 maggio alle ore 17.