Pier Luigi Pensotti: oltre l’immagine puntando al significato dell’opera.
Le conferenze del ciclo “Marco Polo- Viaggio per immagini e suggestioni tra Italia e Cina” entrano nel vivo. E dopo il successo del primo appuntamento, che ha visto vestire i panni di relatore al fotografo Marco Barnabino, ecco che l’Università Popolare di Vercelli elegge a cicerone un altro docente. Questa volta è Pier Luigi Pensotti, responsabile dell’area Turismo Culturale, a rapire i turisti sulle orme dell’arte cinese. Nella cornice dell’abside di San Marco, in due tornate, la mattina alle ore 11 e di sera alle ore 21, venerdì 25 settembrel’oratore trascenderà l’apparenza delle immagini per soffermarsi sul significato profondo di figure e colori. «La Cina è uno stato molto esteso e popolato con una storia è millenaria – spiega Pensotti- di conseguenza è facile immaginare come la sua arte abbia radici importanti: tutti conosciamo la Grande Muraglia (esempio di architettura straordinaria per bellezza e solidità), l’Esercito di Terracotta (centinaia di statue di soldati finemente plasmate più di duemila anni fa, le sue ceramiche, i vasi, l’incredibile scrittura» La guida fa riflettere sulle premesse di un articolato percorso storico che confluisce ai giorni nostri dove soluzioni d’avanguardia, tra cui filmati, fotografie ed installazioni, diventano il mezzo con cui gli artisti rappresentano la società in cui sono inseriti, comprese ineguaglianze e dispotismi. «La mia conferenza vuole essere un breve trattato, dal passato all’oggi, di un’arte che compendia attualità e tradizione con lo sguardo rivolto al futuro».

