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Tutto esaurito al Seminario per la cerimonia di fine Anno Accademico

Aggiornamento, curiosità, ma anche svago e diversivo. Sono diverse le ragioni per cui l’ Università Popolare di Vercelli è stata eletta da moltissimi vercellesi quale soluzione formativa valida. Sabato pomeriggio, al Seminario Arcivescovile, ha preso vita la Cerimonia di Fine Anno Accademico 2014/15  introdotta da colei che da un ventennio ha assunto le redini della Accademia del Sapere adottando una concezione moderna e, per alcuni versi anticonformista, della cultura; Paola Bernascone Cappi si è avvalsa del potere coinvolgente dell’immagine per mostrare, a un nutrito pubblico di autorità, docenti e corsisti,  volti, luoghi ed eventi. “Volti” per dare un nome ai validi collaboratori e docenti che, sotto la sua regia, contribuiscono a mantenere viva la sua istituzione; “luoghi” perché l’Unipop ha scelto come piattaforma operativa non solo Vercelli ma anche alcuni paesi satellite in cui far attecchire progetti ambiziosi di insegnamento, tra cui Gattinara e Alice Castello. “Eventi” perché a rendere fervente e ricca l’attività contribuiscono sia le lezioni in aula sia la proposta di appuntamenti extra curriculari che amplificano la definizione stessa di sapere. «Giornata mondiale della felicità, festa del Baratto, gite a Torino Sotteranea e Santena, psicoaperitivo sul benessere dei piedi… sono tanti i momenti che vi hanno visto partecipanti attivi. 400  iscritti ai corsi, 32 corsi attivati nelle sedi distaccate, 1600 iscritti alla pagina Facebook… Ma ricordate che da soli non abbiamo futuro se la Scuola non alimenta la voglia di imparare che, come un piccolo fuoco, riaccende in noi la voglia di seguire virtute e canoscenza» ha sottolineato la professoressa scomodando Dante. Anche il Comune di Vercelli ha voluto testimoniare il successo della realtà vercellese; presenti il sindaco Maura Forte, l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Raineri e la neo assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Artistico della città Elisabetta Della Valle. Quest’ultima ha preso parola per esprimere le sue vive congratulazioni: «L’Unipop affronta in modo apparentemente lieve temi profondi, senza retorica ha saputo affermarsi scegliendo il linguaggio popolare con cui il “ difficile” può essere spiegato a tutti, qualunque sia il livello culturale di partenza». E’ proprio l’eterogeneità dell’utenza di via Attone Vescovo 4 è un punto cui si è riallacciato Antonio Catania, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Come ogni fine percorso che si rispetti, anche quest’anno è stata invitata un’ospite speciale ovvero la Presidente dell’Associazione “Donne e Riso” Natalia Bobba. All’imprenditrice agricola è spettata una digressione sull’impiego in cucina del riso da parte della donna. «Per cucinare servono tecnica, sensibilità, gusto e passione, ingredienti che il gentil sesso sa dosare al punto giusto.  Da medicamento, abbiamo saputo dare al riso un’importanza e un rilievo che prima gli era sconosciuto, facendo apprezzare a commensali di varia estrazione il suo potere nutriente. Così è stato nel Basso Medioevo con zuppe e minestre e poi, nei secoli successivi, con risotti, frittelle e ripieni». La cerimonia si è conclusa con l’esibizione del Coro diretto da Suor Gabriella Greco nel chiostro del seminario.