“Sale in zucca” spiegato ai livornesi: un phamphlet da gustare con gli occhi e con la bocca
“Sale in zucca” varca i confini vercellesi e inizia la sua personale tournè in provincia. E come se il libro di Paola Bernascone Cappi ed Elisabetta Della Valle abbia fatto il percorso inverso; prima la fama che lo ha proiettato fino al Salone del Libro di Torino laddove le novità editoriali sono proposte ai voraci lettori ansiosi di conoscere le tendenze del mercarto e ora, a distanza di pochi mesi dal suo debutto, sono gli assessori alla cultura dei piccoli comuni ad averne colto l’originalità propoponendolo ai loro concittadini. E’accaduto con l’amministrazione comunale di Santhià a inizio novembre, e ora con quella di Livorno Ferraris che venerdì sera, nei locali dell’ex Centro Incontro di via Cesare Battisti, ha invitato al tavolo dei relatori le due docenti-autrici. A introdurre il phamplet “da gustare con gli occhi e con la bocca”, che unisce curiosità letterarie a ricette insolite, l’Assessore alla Cultura Bianca Mezzalama, molto colpita dalla presenza di giovani lettrici, segno che un libro, se ben fatto, può invogliare alla sua scoperta anche coloro che per antonomasia sono più restivi. Un volume a quattro mani non è un progetto semplice perché dietro alle parole scritte ci sono due personalità differenti, determinate, vulcaniche. Ma la comune passione per le humanae litterae e per la cucina, l’ambiente più caldo di tutta la casa in cui affiorano ricordi e legami familiari, può diventare lo spunto per un volume nuovo. E poi con le feste di Natale si traduce in un piccolo regalo che riesce ad amalgamare le passioni di un pubblico variegato: sia coloro che riscoprono i grandi della letteratura, Leopardi, Buzzati.., e dall’altro coloro che vogliono osare ai fornelli magari servendo per il cenone dell’ultimo dell’anno tagliatelle…condite con il panettone. Proprio la dott.ssa Mezzalama, in calce alla serata, ha spiegato i motivi che l’hanno indotta a convocare il duo Bernascone & Dellavalle.
In qualità di Assessore alla Cultura è sempre attenta a scovare le novità editoriali che meritano di essere raccontate ai livornesi di ogni età. Perché hai ritenuto Sale In Zucca meritevole di trattazione?
Perché è un libro particolare dove si legano due argomenti molto amati in Italia: letteratura e cibo; idea vincente visto che nella cultura del nostro paese sedersi a tavola, assaporare, annusare i profumi della cucina, parlare attorno ad un tavolo evoca sentimenti profondi come scrivere una poesia.
Le due autrici, dietro un libricino all’apparenza semplice, hanno svolto un lavoro molto complesso: compendiare spunti letterari con la gastronomia d’autore. Cosa ti ha colpito di più?
Sono stata colpita da alcuni racconti inediti e dall’amore che emanano alcuni piatti come quelli trasmessi dai nostri familiari.
Il Natale è alle porte. Dovessi consigliarlo quale parole useresti per farne comprendere il valore?
Si tratta di un ottimo regalo perché semplice, divertente, sintetico e anche utile.
Quale ricetta l’ha più colpita?
La ricetta che più mi ha colpita è stata quella della torta di mele, mi ha ricordato la mia nonna e a dire il vero l’amore che sprigionava quel dolce era pari alle calorie ingerite!
- Paola Bernascone Capi con Bianca Mezzalama Assessore alla Cultura del comune di Livorno Ferraris
- Paola Bernascone Cappi con il consigliere Mara Bianchetti



