Il bisogno di formazione permanente, i continui spunti culturali offerti e la cultura che diventa smalto di una città attiva e dinamica. Sono alcuni dei meriti che le numerose autorità ricevute giovedì sera durante la Cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2016/17 hanno tributato all’Università Popolare di Vercelli. Tra loro l’onorevole Luigi Bobba, il sindaco Maura Forte, la professoressa Lella Bassignana -in rappresentanza della Provincia di Vercelli- l’assessore al Patrimonio Culturale Daniela Mortara.

Il Salone Dugentesco con i suoi affreschi ha fatto da cornice al discorso introduttivo della Presidente Paola Bernascone Cappi che ha approfittato della partecipazione attiva dei vercellesi per sottoporre alcuni temi caldi. E’ l’Europa infatti a pretendere anche dal nostro Paese il raggiungimento di alcuni traguardi lungimiranti ovvero le competenze digitali, l’imparare ad imparare, lo spirito d’iniziativa  e lo spirito imprenditoriale,la sensibilità ai temi culturali. Ma come ha ben puntualizzato la Presidente: «Anche se non ci fosse l’Europa a sollecitarci  dobbiamo  comunque occuparci  dello sviluppo dell’Educazione permanente». E’ questo dunque lo spirito con cui un ente del calibro dell’Università Popolare di Vercelli si appresta ad affrontare alcuni problemi dilaganti tra cui: «l’analfabetismo funzionale o di ritorno; il 70 per cento di chi legge, guarda, ascolta, non capisce manifestando, come diceva TULLIO DE MAURO, il più noto linguista italiano, soltanto una capacità di analisi elementare che non solo sfugge le complessità  ma che anche davanti ad un evento complesso è capace  di una comprensione appena basilare al disotto  del livello minimo di comprensione».

L’occasione è stata utile per annunciare alcuni lungimiranti punti che caratterizzano il programma del prossimo anno accademico tra cui: «la collaborazione con Piemonte Live  e alcuni spettacoli della prossima stagione teatrale perché in questo contesto la collaborazione e l’integrazione tra sistema formativo istituzionale e associazionismo culturale sarà fondamentale».

Il discorso si è poi soffermato sui numeri: ovvero 365 iscritti, 30 corsi attivati con numerose attività collaterali come conferenze di preparazione alle gite, convegni di fotografia e psicanalisi,  progetti di cultura fotografica tra cui Immagini sdoppiate che hanno portato tra la gente esperti del campo tra cui la fotoreporter Andreja Resteck, il comunicatore Alessandro Baici, il divulgatore Guido Come e l’artista Paolo Borelli con oltre 150 partecipanti.

Ma Unipop è molto altro: è riuscita a piegare un mezzo sociale come Facebook per fare della cultura un argomento di coinvolgimento a 365° come dimostrano le fortunose rubriche, proposte con stile simpatico tra cui Aristotele, Pantagruel e Quando non sai cos’è allora è jazz. Ma soprattutto la serata è servita a suggellare la collaborazione con l’amministrazione locale, infatti è stato il sindaco Forte che, prendendo spunto dal successo di iniziative affidate alla regia di Cappi come il festival “Vercelli tra le nuvole”, ha ufficialmente annunciato che: «Nel 2018 lavoreremo a quattro mani con Unipop per lanciare progetti di ampio respiro». La serata si è conclusa con la consegna degli attestati di merito ai docenti e l’esibizione del coro di Suor Greco che ha proposto la poesia musicale del cantautore Fabrizio Deandrè.