di Mario Giovannini
Martedì 14 gennaio Dario Fornara è stato ospite, presso l’Università Popolare di Vercelli, nella classe di chitarra del Maestro Max Portinaro, aperta per l’occasione anche a uditori esterni, nel corso di una serie di incontri promossi quest’anno con musicisti e professionisti del settore, che continueranno anche nei prossimi mesi.
Chitarristi… strana gente. Quando si incontrano possono andare avanti per ore a parlare e discutere di legno e corde, plettri ed effetti. Senza mai dare segni di cedimento. Si cancellano all’istante distanze e differenze, estrazione e formazione, età e professione.
Chitarristi… strana gente.
Se poi ne metti una trentina in una stanza, con al centro uno degli artisti più interessanti della scena acustica contemporanea, i tempi si dilatano ulteriormente, i toni diventano ancora più rilassati, e la serata diventa unica.
Dario Fornara, 55 anni, originario di Borgomanero, è un chitarrista acustico che si è ritagliato un ruolo di spicco nel panorama musicale italiano dello strumento. Endorser dimostratore di marchi di rilievo (Eko, Schertler, Savarez), è un musicista colto e preparato, con all’attivo diversi dischi come solista e un’intensa attività concertistica e di appassionato divulgatore di tutto quello che ruota attorno al mondo della chitarra acustica.
Simpatico, affabile e affabulatore, Dario è riuscito in pochi minuti a conquistare tutti… anche senza suonare. Le distanze in ‘aula’ si sono annullate e la serata è diventata una chiacchierata tra amici, divertente e coinvolgente. Con il valore aggiunto che le nozioni, i concetti sono arrivati in maniera leggera, ma non meno efficace. Poi, imbracciata la chitarra, ha trasportato tutti nel suo personale universo sonoro, nel suo modo di vedere e sentire la chitarra acustica come strumento unico e irripetibile.
L’incontro è quindi scivolato via leggero, per i toni, ma allo stesso tempo ricco di contenuti, alternando un viaggio nella storia dalle origini dallo strumento fino ai giorni nostri con esempi musicali legati alle varie epoche storiche che ne hanno segnato l’evoluzione in maniera significativa. Fino ad uno sguardo illuminante sulle potenzialità attuali dello strumento e le sue infinite possibilità espressive.
Perché, come Dario ha sottolineato più volte nel corso della serata, la chitarra acustica è uno strumento contemporaneo, che ha trovato la sua forma definitiva da meno di mezzo secolo, tutt’ora in continua evoluzione soprattutto per quello che riguarda le tecniche espressive e compositive. Offrendo quindi la possibilità, quasi unica nel panorama attuale, di sviluppare una propria ‘voce’ sullo strumento e uno stile che diventi unico e inconfondibile.
A sentirlo suonare sembra proprio vero… anche se magari poi non è così semplice da fare!

