pedalando2Il Sole bacia “Pedalando la cultura”

Ombrelli e k-way non hanno fatto capolino dagli zainetti dove i premurosi ciclisti li avevano riposti, in previsione di una delle tante stramberie di questo anomalo clima primaverile. Al contrario, domenica, ad inaugurare “Pedalando la Cultura”, è stato un caldo sole che ha fatto strada a trenta ciclisti di tutte le età. Plausi al bambino di pochi anni, che per tutto il tempo è stato avvinghiato alle reni del padre, dal suo coloratissimo seggiolino, e al nonnetto di 86 anni desideroso di approfondire la storia degli illustri vercellesi cui la biciclettata era dedicata. Dopo il benvenuto a tutti i presenti della Presidente dell’Università Popolare di Vercelli, Paola Bernascone Cappi, sullo sfondo del monumento alla Mondina di Piazza Roma, l’Assessore ai Trasporti del Comune di Vercelli, Ercole Fossale ha dato il fischio di inizio. In fila ordinata, lungo le piste ciclabili della città, un serpentone di due ruote, a colpi di pedale, si è diretto nel cuore della città, mentre qualcuno improvvisava un accompagnamento musicale facendo risuonare più volte il campanello di bordo.

pedalandoA guidare la truppa, 4 appassionate guide di “Vc Guido”, l’ente che si propone la riscoperta ecologica del territorio. La prima sosta è stata l’imponente Basilica di Sant’Andrea dove si è appreso della intensa attività diplomatica del Cardinal Guala Bicchieri tra Italia, Francia e Inghilterra. Il giro è ripreso alla volta di via Duomo per apprendere, di fronte all’abitazione che fu di Mercurino Arborio di Gattinara, della sua abilità diplomatica e di come divenne riferimento prima dei Savoia e poi di Carlo V. Si è  poi raggiunto via Verdi, che richiama con il suo Teatro Civico la vita travagliata di Gian Battista Viotti e dei suoi rapporti con Maria Antonietta di Francia. Sul ciottolato di piazza Cavour, i ciceroni hanno intessuto l’avvincente biografia di Camillo Benso Conte di Cavour che, grazie alla costruzione dell’omonimo canale, ha garantito lo sviluppo dell’agricoltura vercellese. A chiudere l’iter, la sosta allo stadio dedicato al Goleador Silvio Piola, e qui è intervenuto l’assessore Fossale per raccontare episodi che l’hanno visto in qualche modo protagonista. A ridare energia agli affaticati pedalanti, ci ha pensato il Circo Sardo Dessì che ha disposto sulle tavole trionfi di malloreddus, i caratteristici gnocchetti sardi conditi alla campidanese, accompagnati da due tipi di formaggio pecorino, e poi vassoi zeppi di frittate e torte salate di verdure. «E’ stato un vero pic nic al sapore di Sardegna, il tutto innaffiato da ottimo vino sardo. Da parte mia va un grande ringraziamento al presidente del Circolo “G.Dessì'” Dino Musa e alle bravissime cuoche» rimarca Paola Bernascone.