chiusuraChi partecipa con passione al percorso formativo promosso dall’Università Popolare di Vercelli, sia nella posizione di discente che di insegnante, difficilmente rinuncia alla serata in cui si tirano le somme di un intero Anno Accademico. Perché è il momento in cui si possono desumere bilanci sul presente e fare previsioni sul futuro. Giovedì sera, il pienone che si è registrato alla Cerimonia di chiusura, ospitata al Salone Dugentesco, è testimone di come l’associazione culturale, presieduta dalla Presidente Paola Bernascone Cappi, sia una componente importante del tessuto cittadino. Al pari di altri organi secolari, l’Accademia del Sapere è riuscita a convergere su di sé l’affetto e l’interesse dei vercellesi che, da trent’anni, consentono di profondere un’educazione d’eccellenza. Ad accogliere i numerosi ospiti e le autorità locali, tra cui l’Assessore ai Trasporti e alla mobilità urbana Ercole Fossale, il vice Presidente del Consiglio Comunale Gianni Marino, Monsignor Giuuseppe Cavallone, il vice Presidente dell’Università Popolare Biellese Fulvio Conti, il Capitano del Comando dei Carabinieri di Vercelli Domenico Sacchetti, il capitano Gianluca Greco, in rappresentanza della Caserma Scalise, Cinzia Lacchia, curatrice del Museo Borgogna di Vercelli, il soave accompagnamento del coro dell’Unipop, diretto da Suor Gabriella Greco. Per l’occasione, il gruppo si è misurato con il gospel ricevendo i calorosi applausi delle persone presenti in sala. Nelle vesti di conduttore, Andrea Cherchi cui è spettato fare gli onori di casa alla grande donna che, dal 1991 è al timone dell’Università Popolare: l’instancabile Professoressa Bernascone.

A lei il compito più importante, quello di annunciare, con la sua tipica ars oratoria mai banale, i numeri di cui si fregia l’anno presente. <<Sentiamo troppo spesso parlare di cultura in termini negativi… servono tagli alla cultura, bisogna investire in cultura, con la cultura non si mangia. Ma che cosa è effettivamente la cultura? -ha incalzato l’uditorio la lady di ferro- per definirla non servono circonlocuzioni complesse o sofisticati giri di parole. In via Attone Vescovo la cultura sta nel piacere di condividere emozioni ed esperienze>>. Poi a seguire i dati che consacrano il successo: “150 iscritti ai corsi, 88 partecipanti allo Psicoaperitivo, 39 studenti per il workshop di ripresa fotografica, 120 partecipanti alle visite guidate, 23 persone che hanno seguito le iniziative del Club di Lettura 451, 30 ciclisti per Pedalando la Cultura e 100 visitatori che hanno visitato la mostra “I-POP”, evento collaterale della mostra “Oltre l’informale verso la Pop Art”. Su questo ultimo aspetto, la Presidente ha posto l’accento ringraziando l’Assessore alla Cultura per l’Economia della Conoscenza Pier Giorgio Fossale che ha reso possibile il gemellaggio con il Guggenheim, permettendo all’associazione di promuovere una delle sue migliori espressioni, quella artistica-fotografica. Ha proseguito la presidente: <<Se siete stati attenti, e siete bravi in matematica, avrete realizzato che più di 1000persone sono state coinvolte nelle attività che propone l’Università Popolare. Ma,oltre a queste persone fisicamente “reali” , ce ne sono altre che ci seguono sul web. Quest’anno abbiamo registrato un record in rete: 1006 followers sulla pagina Facebook, 23.193 contatti sul sito, 15 newsletter inviate agli oltre 1000 utenti presenti nel nostro database. Idem per i due numeri del notiziario Unipop News che ha raggiunto la rete grazie alla pubblicazione sulle bacheche di Facebook e del sito>>. Il momento più atteso, come in un rito che da più decenni si rinnova immodificabile, la consegna dei diplomi ai Docenti titolari degli oltre 150 corsi, che hanno occupato il palco per la foto di rito accanto alla loro Musa ispiratrice.