zucca

Giovedì 5 maggio è il grande giorno; la presentazione ufficiale di “Saleinzucca”, volume edito con l’ex assessore alla Promozione del Patrimonio Artistico del Comune di Vercelli, e sua grande amica, Elisabetta Dellavalle. Di cosa si tratta? E come mai un titolo così ironico? Di solito sale in zucca si dice manchi a chi mostra scarse doti intellettive…

SALEINZUCCA è un pamphlet da gustare con gli occhi e con la bocca. Unisce curiosità letterarie a ricette insolite. Il titolo è stato suggerito da Elisabetta e si rifà ad una filastrocca che le recitava la sua mamma quando era bambina: “Saleinzucca Sperandeo, professo di galateo……”. Ci è piaciuto e l’abbiamo trovato calzante per un testo che vuole essere colto ma non saccente , che unisce ricordi personali e approfondimenti culturali. Insomma un testo adatto a chi il sale in zucca ce l’ha !

Quando Paola ed Elisabetta si sono convinte, magari a tavolino, di dare vita ad un avventura letteraria insieme?

Sì proprio a tavolino davanti ad un buon aperitivo. Abbiamo deciso di prendere spunto dalla Rubrica “Pantagruel” che Elisabetta teneva e tiene per la pagina di facebook dell’Università Popolare  ed unire le nostre due passioni: la letteratura e la cucina. Il Progetto è passato attraverso varie elaborazioni. Inizialmente doveva intitolarsi “Tre rane“ in omaggio a Leonardo Da vinci che, giovanissimo, aveva gestito, con il Botticelli, un’osteria che aveva questo nome a Firenze

Il libro amalgama riferimenti letterari e gastronomici ma è stato facile risalire a ricette antiche di secoli? Come si è mossa Prof Bernascone? si è dovuta affidare ad archivi, ha dovuto rispolverare vecchi libri e traduzioni per attingere alle preziose informazioni?

Cercare le ricette non è stato semplice. Un po’ ho attinto a testi che io posseggo perché da tempo colleziono ricettari. Per i testi più antichi sono ricorsa a siti specializzati. E’ stata una ricerca molto interessante.

Il 2016 è dunque un anno fortunato per la Presidente dell’Università Popolare di Vercelli che aggiunge al suo curriculum incarichi prestigiosi e riconoscimenti. Accademica dell’Accademia Italiana di Cucina,  Vicepresidente Cnupi e ora autrice. Le sessanta candeline le hanno dunque consegnato energia da vendere e ambizione…pensava mai di diventare autrice?

Le sessanta candeline le ho spente da qualche anno (anche se una donna non dovrebbe mai rivelare la sua età) e credo che l’energia e la voglia di buttarmi in nuove imprese fino ad ora non mi sia mai mancata. Del resto non dimentichiamo che ho una formazione filosofica e che la curiosità è nel mio DNA. Che cosa diceva Arisotele cui l’UNESCO ha dedicato il 2016? Che la Filosofia nasce dalla capacità dell’uomo di meravigliarsi, di stupirsi e di farsi delle domande. Spero di conservare ancora a lungo lo spirito aristotelico

Non le bastavano le soddisfazioni di ventennale Presidente Unipop, con la pubblicazione del libro “Saleinzucca” si inaugura la nuova fase creativa di prof Bernascone che non rinuncia -anche quando si tratta di impugnare la penna- alla sua passione: la cucina. Come avete condensato lei ed Elisabetta i riferimenti letterari di cui il libro è ricco con la sua passione per i fornelli?

L’espediente è stato questo: nei brani di Elisabetta era citato un cibo , un ingrediente. Io ho preso spunto da quello per andare a scovare tra ricettari antichi, moderni, di famiglia una ricetta che lo contenesse. Faccio un esempio: Elisabetta cita il panettone in un brano dedicato a Dino Buzzati, io con il panettone propongo una ricetta che lo mette ..nelle tagliatelle

Chi è il target cui si rivolge il volume?  Un pubblico di estimatori che, in base all’anticipazione pubblicata su Facebook  -ovvero piccoli assaggi delle vite e delle opere di grandi autori della letteratura italiana ed europea, piccole chicche del loro amore per il cibo e per le tradizioni, riprese con la sola finalità di generare una nuova e più lieve curiosità, smantellare pregiudizi, spolverare ragnatele. Ricetta dopo ricetta scoprirete connessioni inaspettate tra materie e sapori, nuovi utilizzi di antichi ingredienti, antichi modi di cucinare e di narrare la cucina– è invitato a voli pindarici lungo i secoli tra i più svariati autori sulla scia di gusto e sapori?

A tutti coloro  che non amano solo “cucinare” ma soprattutto la “cucina”, la sua storia, l’evoluzione delle tecniche, degli ingredienti e persino del linguaggio specifico

Da chi o da cosa vi siete fatti ispirare durante la gestazione del volume?

Credo che l’ispirazione sia stata sostenuta dalla passione con cui tutte e due amiamo quello di cui ci occupiamo e dal fatto che le nostre “passioni” si intrecciano: Betti scrive di letteratura ma è anche appassionata di cucina, io amo , studio, adoro la cucina ma amo anche leggere e rileggere i classici e scrivo articoli  e brevi saggi .

La sua esperienza come autrice può essere d’aiuto a quei  bravi scrittori che oggi sono alla disperata ricerca di un editore. In questo caso, chi ha creduto in voi e vi ha sponsorizzato? E’ stato facile tradurre in parole scritte i suoi pensieri e comporli con quelli della collega (insomma come vi siete divise il lavoro?)

A Lorenzo Proverbio di EFFEDI’ Edizioni il nostro libro è piaciuto subito e ci ha sostenute  durante tutte le fasi accettando anche qualche idea un po’ bizzarra. Per me è stata una novità incontrare il mondo dell’editoria e seguire l’impaginazione, la correzione delle bozze, la scelta della grafica,ecc. E’ stata una bella esperienza. Per quanto riguarda la mia parte ho lavorato in autonomia. Una volta scelto il criterio di divisione del testo ho scelto le ricette secondo i miei criteri 

Il libro sarà disponibile in libreria? Se sì da quando? Sicuramente una copia sarà gelosamente custodita laddove da 20 anni si cerca di dare prestigio e risalto alla cultura a 360°, via Attone Vescovo 4 sede dell’Università Popolare di Vercelli…

Il libro sarà nelle librerie ma sarà anche presente al Salone del libro a Torino e questa è una grande soddisfazione. Chi ne vorrà una copia può richiederla anche presso l’Unipop.30