Università Popolare di Vercelli è frenesia, spiazzamento, ampliamento di visioni e prospettive. Un’eclettica del calibro della Presidente Paola Bernascone Cappi non poteva di certo accontentarsi del palcoscenico offerto dal Parco Kennedy, dove all’ombra della Basilica di Sant’Andrea l’Accademia del Sapere ha proposto assaggi di cultura laddove si celebrava la Natura. Così archiviate sessioni di pasta fresca e assaggi di arte pittorica, le energie convergono sulla Cerimonia di Chiusura dell’Anno Accademico 2015/2016.

L’estate è alle porte e l’Accademia del Sapere, prima di congedare studenti e insegnanti, ha bussato direttamente al Castello degli Avogadro di Quinto per condividere un anno di successo. Domenica 12 giugno, la Festa conclusiva offre lo spunto per un bilancio analitico dove, prima delle parole -dosate sapientemente dalla Padrona di casa con le immagini di Piero Castello- sono i numeri a offrire lo strumento di valutazione più idoneo. Ma la cerimonia non guarda solo al passato, ma è apertura al futuro: per ingranare la giusta marcia e fare in modo che l’Accademia del Sapere torni a essere modello di una Cultura inclusiva e d’eccellenza. E per stare in sintonia con la ricchezza di proposte che da anni contraddistingue casa Unipop, la kermesse come una matrioska ospita un evento nell’evento: la mostra Fotografica “Trapped in time” che vede nei panni di co-autori Marco Barbabino -il direttore della Scuola di Fotografia- e la pittrice cipriota Marina Yiannou Erotokritou.

L’appuntamento è dunque domenica alle 17 in punto, ma attenzione solo chi avrà l’invito ufficiale potrà partecipare alla Cerimonia e al successivo aperitivo curato dagli allievi dei corsi di Cucina di Mr Gabotti, lo chef con la paletta da vigile. La mostra invece è aperta al pubblico da domenica 12 a domenica 19.