{"id":1197,"date":"2016-03-02T17:21:18","date_gmt":"2016-03-02T16:21:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=1197"},"modified":"2016-08-24T17:24:28","modified_gmt":"2016-08-24T15:24:28","slug":"il-personaggio-del-giorno-laura-manione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/il-personaggio-del-giorno-laura-manione\/","title":{"rendered":"Il personaggio del giorno: Laura Manione"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><strong>Laura Manione: quando la fotografia fa un salto di qualit\u00e0 permettendo di esprimere pienamente se stessi<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Presentiamoci innanzitutto al pubblico e ai navigatori. Chi \u00e8 Laura Manione?<\/strong><\/p>\n<p>Da vent\u2019anni sono curatrice di progetti di cultura fotografica e \u2013attualmente\u2013 direttrice dell\u2019Archivio fotografico \u201cLuciano Giachetti \u2013 Fotocronisti Baita\u201d di Vercelli. In Italia e Francia ho curato mostre di fotografia storica e contemporanea e pubblicato testi su riviste specialistiche e su cataloghi. Ho tenuto conferenze per il ministero della Pubblica Istruzione, per il Dams di Torino e per varie istituzioni e scuole pubbliche e private. Organizzo laboratori per fotografi in diverse citt\u00e0 italiane. Sono blogger e, da quest\u2019anno, membro del Consiglio direttivo della delegazione FAI di Vercelli.<\/p>\n<p><strong>Quando si \u00e8 avvicinata per la prima volta alla fotografia? E come \u00e8 scattata la scintilla che ha portato a farne un perno intorno cui ruota la sua carriera?<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019Universit\u00e0. Mi sono laureata in Storia dell\u2019Arte Contemporanea e ho scelto di fare una tesi sperimentale sulla Fotografia, la prima assegnata nella storia dell\u2019Universit\u00e0 piemontese, a Torino. Da quel momento la fotografia \u00e8 diventata la protagonista del mio percorso professionale. \u00a0Una vera e propria passione, oltre che un lavoro.<\/p>\n<p><strong>In un mondo invaso di immagini artigianali postate sui social network e prodotte senza -me lo consenta- \u201carte n\u00e9 parte\u201d che valore ha la fotografia intesa in senso tradizionale?<\/strong><\/p>\n<p>Io non parlerei di fotografia \u201ctradizionale\u201d e valuto il flusso di immagini postate sui social un fenomeno interessante, che non per forza debba nuocere alla fotografia. Parlerei invece di fotografia autoriale e di come non sempre sia facile, per chi si avvicina alla fotografia, passare dal dilettantismo all\u2019autorialit\u00e0. \u00c8 proprio questo che faccio con i miei laboratori. Permettere ai miei iscritti di fare un salto di qualit\u00e0, esprimendo pienamente loro stessi.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 protagonista, insieme all\u2019Universit\u00e0 Popolare, di un progetto che racconta la Fotografia in quattro delle sue molteplici dimensioni? Cosa si propone Immagini Sdoppiate?<\/strong><\/p>\n<p>Di far riflettere sulla fotografia e sulle sue varie implicazioni multidisciplinari. Il nostro obiettivo \u00e8 di ragionare, chiacchierando con gli autori, in maniera diretta e comprensibile. Viviamo a contatto quotidiano con le immagini, occorre dotarsi di strumenti critici per saperle osservare e apprezzare.<\/p>\n<p><strong>Chi sono i fotografi che animano i quattro appuntamenti di questo progetto e \u00a0fino a quando sar\u00e0 possibile fruirne? Dove?<\/strong><\/p>\n<p>Il primo incontro, <strong>venerd\u00ec 11 marzo<\/strong>, dedicato a fotografia e infrastrutture, sar\u00e0 con Simone Barbagallo, che ci presenter\u00e0 il suo lavoro \u201cTangenziali\u201d. Simone vive e lavora a Milano ed \u00e8 fotografo professionista. Alla sua attivit\u00e0 legata alla fotografia industriale, abbina anche una ricerca espressiva personale, che spazia su argomenti eterogenei.<\/p>\n<p>Il secondo appuntamento, <strong>venerd\u00ec 8 aprile,<\/strong> vedr\u00e0 protagonista Ottavia Castellina, che ci introdurr\u00e0 in un tema affascinante, ovvero fotografia e viaggio. Il titolo della serata sar\u00e0 \u201cLinee di confine\u201d. Ottavia ha origini ciglianesi, ma vive da anni a Londra, dove svolge la sua attivit\u00e0 di fotografa di ricerca. Vincitrice di residenze d&#8217;artista in India e prestigiosi premi europei, ha di recente pubblicato il libro: <em>Slices of life<\/em>.<\/p>\n<p>Nella terza serata, con data da definire, Gabriella Martino ci mostrer\u00e0 la sua ricerca intitolata \u201cAnimalia\u201d, ricerca che riflette su fotografia e biologia. Gabriella vive a Cava Manara e lavora a Pavia. Svolge con altissima competenza l&#8217;attivit\u00e0 di biologa alla Fondazione Maugeri e &#8211; partendo proprio dalla sua formazione scientifica \u2013 sviluppa una ricerca fotografica basata sull&#8217;osservazione carica di meraviglia delle forme vitali.<\/p>\n<p>La quarta e ultima serata, il 27 maggio, avr\u00e0 come ospite Stefano Ghesini, s\u2019intitoler\u00e0 \u201cInterazioni\u201d e tratter\u00e0 il rapporto tra la fotografia e il concettuale. Stefano, vive e lavora a Mestre, dove svolge attivit\u00e0 di designer, grafico e fotografo editoriale. Opera da anni nel campo dell\u2019arte, ha esposto alla Biennale di Venezia e persegue una ricerca nel settore della fotografia concettuale e dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Tutti gli incontri si svolgeranno nella \u201cSala parlamentino\u201d dell\u2019Associazione Irrigazione Ovest Sesia, che gentilmente si \u00e8 messa a disposizione per questa iniziativa, offrendoci uno spazio che \u00e8 un vero e proprio gioiello tutto vercellese.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 anche direttrice di un archivio fotografico: Luciano Giachetti-Fotocronisti Baita. La storia di Vercelli condensata in immagini dunque. Ci potrebbe riferire che ritratto restituiscono le foto della storia di Vercelli?<\/strong><\/p>\n<p>A questa domanda \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile rispondere brevemente. L\u2019Archivio conserva circa cinquecentomila fototipi. Negli anni con mostre e volumi abbiamo fatto conoscere alcuni aspetti dell\u2019immenso patrimonio fotografico lasciato da Luciano Giachetti e dai Fotocronisti Baita, patrimonio che \u00e8 un vero e proprio bene culturale cittadino. Riassumendo, possiamo dire senza alcun dubbio che, in virt\u00f9 del lunghissimo periodo di attivit\u00e0 dello studio e della qualit\u00e0 dei materiali, questo fondo fotografico costituisce una delle fonti pi\u00f9 importanti per la storia della Resistenza e delle trasformazioni sociali, urbane e territoriali del Vercellese<\/p>\n<p>Quali sono i progetti futuri su cui Laura Manione converger\u00e0 le sue energie?<\/p>\n<p>Come sempre progetti molto articolati di cultura fotografica a cui sto lavorando e che non voglio ancora svelare. A breve, inoltre, sar\u00f2 a Firenze, il 16 e 17 aprile, dove ho vinto un bando per docenti\u00a0 e dove terr\u00f2 un workshop intitolato \u201cPasseggiare con lo sguardo \u2013 fotografia per fl\u00e2neur\u201d. Il 28 e 29 maggio, con Stefano Ghesini, con cui abbiamo creato il progetto didattico \u201cFOLC \u2013 Fotografia laboratorio concettuale\u201d, sar\u00f2 alla Trappa di Sordevolo con un laboratorio dedicato al Slenzio. Per chi fosse interessato a conoscere meglio le iniziative di cui mi occupo, potr\u00e0 andare a visitare il mio sito <a href=\"http:\/\/www.lauramanione.it\/\">www.lauramanione.it<\/a><\/p>\n<p><strong>E\u2019 \u201ccustode\u201d di memoria, di scatti realizzati da altri. Ma la dott.ssa Manione ha mai pensato di mettersi dietro la macchina fotografica e di farsi ispirare dalla realt\u00e0 che la circonda?<\/strong><\/p>\n<p>Come tutti anch\u2019io uso la fotocamera. Essendo nata in epoca digitale, so sviluppare e stampare in camera oscura e conosco (e pratico) le tecniche dell\u2019Ottocento. Ovviamente mi affascinano anche la fotografia digitale e le operazioni in camera chiara. Ma chi fa il mio mestiere si occupa degli autori, non lo diventa autore. Per me lo scatto si esaurisce in una dimensione intima e domestica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Manione: quando la fotografia fa un salto di qualit\u00e0 permettendo di esprimere pienamente se stessi Presentiamoci innanzitutto al pubblico e ai navigatori. Chi \u00e8 Laura Manione? Da vent\u2019anni sono curatrice di progetti di cultura fotografica e \u2013attualmente\u2013 direttrice dell\u2019Archivio fotografico \u201cLuciano Giachetti \u2013 Fotocronisti Baita\u201d di Vercelli. 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