{"id":2602,"date":"2017-02-14T21:35:21","date_gmt":"2017-02-14T20:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=2602"},"modified":"2017-03-08T11:14:43","modified_gmt":"2017-03-08T10:14:43","slug":"andreja-restek-la-fotoreporter-dal-cuore-forte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/andreja-restek-la-fotoreporter-dal-cuore-forte\/","title":{"rendered":"Andreja Restek, la fotoreporter dal cuore forte"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2605 alignleft\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/16508685_1478056025552497_8135037107138662027_n.jpg\" alt=\"16508685_1478056025552497_8135037107138662027_n\" width=\"456\" height=\"301\" \/>Minuta ma dal cuor di leone. La parlata spedita da cui traspaiono le sue origini croate stranamente accompagnate a qualche inflessione piemontese. Andreja Restek \u00e8 stata protagonista della serata debutto di \u201cImmagini Sdoppiate\u201d, il progetto nato in seno all\u2019Universit\u00e0 Popolare per celebrare la fotografia in tutte le sue declinazioni. E cosa c\u2019\u00e8 di meglio di uno scatto vero, come quello rubato a un teatro di guerra, che senza post rielaborazioni e interposizioni racconta la verit\u00e0. Una verit\u00e0 cruda e truce che la fotoreporter veicola attraverso i suoi scatti raccolti nel volume \u201cSiria, dove Dio ha finito le lacrime\u201d. In una sala Parlamentino, al piano terra del palazzo dell\u2019Ovest Sesia gremita, Andreja, introdotta dalla Presidente Paola Bernascone Cappi, ha esplicato la sua dirompente scelta di vita: quella per cui si \u00e8 staccata dalla tranquillit\u00e0 di Torino, in cui vive con il marito e la figlia, per farsi testimone di quello che succede laddove il nostro sguardo non pu\u00f2 andare. Dopotutto si definisce una ribelle, lei che \u00e8 nata laddove vigevano regole di genere non scritte ma ben introiettate per cui soltanto le donne dovevano occuparsi del focolare domestico e dei bambini, per lasciare ai loro partner le realizzazioni professionali. E cos\u00ec che ha avuto inizio\u00a0 il suo riscatto sociale quando, con \u00a0vecchia macchina fotografica di produzione russa presa in prestito al padre, \u00e8 stata fagocitata dai teatri di guerra.<\/p>\n<p>A rapire l\u2019attenzione del pubblico, comodamente seduto sugli scranni di velluto, il suo trascorso nel cuore della tragedia Siriana dal 2012 al 2015 dove dominano conflitto e disperazione. I suoi scatti non sono perfetti, con molta modestia la giornalista si sofferma su questo aspetto: \u00abin guerra non c\u2019\u00e8 tempo per curare la posa, si immortala una sparatoria, un ferito steso su una barella di fortuna, un cecchino\u00bb. Il suo \u00e8 un viaggio a braccetto con la morte, ne \u00e8 ben consapevole come quella volta che \u00e8 dovuta fuggir<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2606 alignright\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/16684335_1478056098885823_6958973053478815715_n.jpg\" alt=\"16684335_1478056098885823_6958973053478815715_n\" width=\"446\" height=\"335\" \/>e in Turchia per evitare un rastrellamento ad opera dei mujaheddin. La paura accompagna costantemente le sue avventure ma \u00e8 una compagna fedele \u00abperch\u00e9 ti suggerisce il limite da non superare \u2013confessa- Se un giorno non avessi pi\u00f9 \u00a0paura, spero avr\u00f2 \u00a0il buon senso di smettere di fare questo lavoro\u00bb. Fare la fotoreporter significa testimoniare un quotidiano che ormai \u00e8 sceso a patti con la devastazione e una cattiveria che non risparmia nessuno: \u00abAll\u2019inizio mi stupivo che i bambini feriti non piangessero. E invece hanno una forza interiore che impedisce loro di disperarsi. In molti casi non hanno pi\u00f9 nulla. Anche se sono l\u00ec per raccontare, \u00a0mi auguro sempre che il destino abbia scritto per loro un futuro diverso in grado di proteggerli da rapimenti o vendite\u00bb. Andreja si sofferma sulla difficolt\u00e0 di un mestiere che impone di muoversi in societ\u00e0 fortemente maschiliste in cui la donna vale meno di niente, e che ha avuto modo di constatare da vicino, un aspetto ben impresso nella fotografia della dottoressa siriana: \u00abA questo medico donna era impedito di\u00a0 avvicinarsi al paziente, era autorizzata a dare indicazioni ai colleghi su come intervenire per estrarre una pallottola\u00bb. Un maschilismo insensato che lei stessa ha subito \u00abcome quando un gruppo di ribelli di Al Nuzra, per testare la mia audacia, mi ha sottoposto una serie di prove ad esempio obbligandomi ad alzarmi e inginocchiarmi per mezz\u2019ora e a mangiare cibo volutamente sporcato di terra. Ma io non li ho contraddetti, ho accettato il loro modo di trattarmi senza oppormi e alla fine hanno riconosciuto la mia tenacia chiamandomi \u201cdonna dal cuore forte\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>La guerra rende normali atteggiamenti altrimenti raccapriccianti come quello della bambina di 5 anni, figlia di un medico, che trascorreva le sue giornate a irrorare d\u2019acqua, con uno spruzzino, le macchie di sangue lasciate dai pazienti sul pavimento d\u2019ingres<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2604 alignleft\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/16729537_1478055978885835_4640717808866342435_n.jpg\" alt=\"16729537_1478055978885835_4640717808866342435_n\" width=\"437\" height=\"282\" \/>so dell\u2019ospedale. Eppure Andreja, addomesticata a cos\u00ec tanta violenza, non ha perso quella empatia che, anche di fronte ai dictat di un mestiere che impone lo scatto ad ogni costo, ti suggerisce quando ci si deve fermare: \u00abIn Siria le prime volte mi capit\u00f2 di fotografare un gruppo di giovani che dal cassone di un pick up cercavano di soccorrere un compagno ferito. Solo dopo mi resi conto che erano ribelli del gruppo Al Nuzra affiliato di Al Qaida per cui essere immortalati \u00e8 peccato. Il loro sguardo di sfida mi imped\u00ec di continuare a scattare\u00bb. E quando una gentile signora seduta in prima fila le chiede cosa la spinge a rischiare la vita, risponde con onest\u00e0: \u00abCredo che gli italiani vogliano conoscere, non possono accontentarsi solo di Grande Fratello e Maria De Filippi. E io sono qui apposta per descrivere quello che succede nei teatri di guerra laddove Dio ha perfino finito le lacrime\u00bb.<\/p>\n<p>fonte dell&#8217;immagine usata nell&#8217;articolo<br \/>\n<a href=\"http:\/\/augustomontaruli.it\/blog\/tag\/andreja-restek\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/augustomontaruli.it\/blog\/tag\/andreja-restek\/&amp;source=gmail&amp;ust=1487412680427000&amp;usg=AFQjCNE9sbyO2aEbIw95_C2cfnjyfy5Fpg\">http:\/\/augustomontaruli.it\/blog\/tag\/andreja-restek\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Minuta ma dal cuor di leone. La parlata spedita da cui traspaiono le sue origini croate stranamente accompagnate a qualche inflessione piemontese. Andreja Restek \u00e8 stata protagonista della serata debutto di \u201cImmagini Sdoppiate\u201d, il progetto nato in seno all\u2019Universit\u00e0 Popolare per celebrare la fotografia in tutte le sue declinazioni. E cosa c\u2019\u00e8 di meglio di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2617,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2602"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2618,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2602\/revisions\/2618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2617"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}