{"id":2754,"date":"2017-04-02T08:00:05","date_gmt":"2017-04-02T06:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=2754"},"modified":"2017-04-18T10:18:59","modified_gmt":"2017-04-18T08:18:59","slug":"la-norma-di-vincenzo-bellini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/la-norma-di-vincenzo-bellini\/","title":{"rendered":"La Norma di Vincenzo Bellini"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2756 alignright\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vincenzo_bellini.jpg\" alt=\"Vincenzo_bellini\" width=\"333\" height=\"427\" \/> Pasta e Norma. Il destino di un piatto gi\u00e0 nel programma di sala di un\u2019opera.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso, sar\u00e0, ma la prima interprete di \u2018<strong>Norma<\/strong>\u2019, proprio nella parte della protagonista e nella serata inaugurale del 26 dicembre del 1831 alla Scala di Milano, fu la primadonna Giuditta <strong>Pasta<\/strong>, soprano dai colori tanto scuri a farla somigliare ad un contralto, interprete talmente celebre da essere, con l\u2019affascinante Maria Malibran la cantante lirica pi\u00f9 famosa del XIX secolo. Questo sarebbe dovuto bastare ad ottenere un successo pieno e dovuto ma invece non bast\u00f2.<\/p>\n<p>L\u2019opera in due atti di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong>, su libretto di Felice Romani &#8211; tratto dalla tragedia <em>Norma, ou L&#8217;Infanticide<\/em> di Louis-Alexandre Soumet &#8211; che apriva la stagione del Carnevale e della Quaresima del 1832, \u00a0fu un fiasco tanto clamoroso quanto inaspettato e momentaneo, visto che le repliche seguenti non fecero che far innamorare di \u2018Norma\u2019 i milanesi che ne decretarono, quindi, il giusto successo.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019opera pi\u00f9 amata e pi\u00f9 allestita di Bellini: composta in soli tre mesi, narra le vicende di Norma, sacerdotessa di Inmirsul e figlia del capo dei Druidi Oroveso, innamorata di Pollione, proconsole romano. Siamo nelle Gallie di Asterix, per interderci, ma il dramma che si consuma ricorda pi\u00f9 <strong>Medea <\/strong>che Goscinny ed Uderzo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2757 alignleft\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Norma_Libretto_1891.jpg\" alt=\"Norma_Libretto_1891\" width=\"297\" height=\"360\" \/>Velocissima la trama: consapevole dell\u2019amore del suo amato per la giovane Adalgisa, sua novizia, Norma dapprima progetta la morte dei suoi figli poi la propria. Infine la guerra tra Romani e Galli pare prendere il sopravvento ma l\u2019amore trionfa, anche se per un finale irrimediabilmente tragico. Siamo in pieno Romanticismo, Amore e Morte coincidono, insieme al Peccato, all\u2019Amor filiale ed alla Passione per la Natura. Ed infatti, amatissima dal pubblico, Norma contiene una delle arie pi\u00f9 conosciute, cavallo di battaglia della mai superata Maria Callas (il video che sto guardando ha quasi 4 milioni di visualizzazioni!) quella \u2018Casta Diva\u2019 che tutti conosciamo ma che fa accapponare la pelle.<\/p>\n<p><strong>Norma<\/strong>, esempio di superba bellezza compositiva, di armonia e di puro piacere per le orecchie, diviene cos\u00ec molto in fretta sinonimo di \u2018meraviglioso piacere\u2019, di altissimo vertice nell\u2019arte e del bel vivere. Non ci stupiamo di come, vi alleghiamo qui integrale\u00a0 l\u2019aneddoto che riguarda la nascita della \u2018Pasta alla Norma\u2019 come narrato nel sito <a href=\"http:\/\/www.mimmorapisarda.it\">www.mimmorapisarda.it<\/a>:<\/p>\n<p><em>\u201cNorma&#8221; a Catania non solo significa &#8220;Musica&#8221;, ma anche il &#8220;<strong>non plus ultra<\/strong>&#8221; di ogni cosa: infatti l\u2019omaggio al Cigno catanese, autore di Norma, \u00e8 stato ed \u00e8 sempre senza riserve. Ma anche se dovessimo scrivere &#8220;norma&#8221; con la enne minuscola, avremmo sentenziato: pasta secondo l\u2019alta tradizione degli antichi buongustai catanesi. &#8220;Pari \u2018na Norma&#8221;, sembra una Norma, era ed \u00e8 il paragone corrente per l\u2019iperbolica mania di cui sono sempre stati affetti gli abitanti della citt\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Da quando questo paragone \u00e8 stato dedicato alla popolare pasta? Nel 1920 in casa Musco-Pandolfini in via Etnea, si svolse un pranzo che adesso ci appare in tutta la sua storica prospettiva. Il grande attore catanese Angelo Musco era ancora celibe e viveva presso la diletta sorella Anna, sposata con Giuseppe Pandolfini. La coppia aveva due figli, il celebre caratterista Turi Pandolfini e Janu, primo teatrante, poi titolare di un notissimo negozio d\u2019abbigliamento. Janu era sposato con la signora Saridda D\u2019Urso, nel cui appartamento troviamo riuniti a tavola Angelo Musco, Turi e Janu Pandolfini e i noti commediografi e giornalisti Nino Martoglio, Pippo Marchese e Peppino Fazio. <\/em><\/p>\n<p><em>Quando Donna Saridda port\u00f2 a tavola gli appetitosi spaghetti con <strong>la salsa di pomodoro, basilico, melanzane fritte e ricotta salata grattugiata,<\/strong> dopo\u00a0 le prime religiose forchettate, da quel galante poeta e buongustaio che era, Nino Martoglio volle complimentarsi con l\u2019autrice con queste precise parole: <strong>&#8220;Signora Saridda, chista \u00e8 \u2018na vera Norma!&#8221;<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Naturalmente, stante la presenza di tanti e cos\u00ec autorevoli &#8220;gazzettini&#8221;, la frase immediatamente si riseppe in tutta via Etnea, da sempre salotto e curtigghiu dei catanesi. E dunque Nino Martoglio, indimenticato autore di Centona e delle pi\u00f9 vivaci commedie del teatro siciliano, viene definitivamente accreditato dell\u2019onore di aver ufficialmente battezzato &#8220;alla Norma&#8221; la popolare pasta catanese, anche se, come appare probabile, non fece altro che ripetere una felice espressione gi\u00e0 coniata con straordinaria efficacia dal popolo, per un diretto ma sentitissimo <strong>omaggio all\u2019arte di Vincenzo Bellini<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Altri siti visitati:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.settemuse.it\">www.settemuse.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.taccuinistorici.it\">www.taccuinistorici.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pasta e Norma. Il destino di un piatto gi\u00e0 nel programma di sala di un\u2019opera. 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