{"id":3935,"date":"2018-10-13T09:33:44","date_gmt":"2018-10-13T07:33:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=3935"},"modified":"2018-11-20T17:43:11","modified_gmt":"2018-11-20T16:43:11","slug":"chiacchierata-con-damiano-gabotti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/chiacchierata-con-damiano-gabotti\/","title":{"rendered":"Chiacchierata con&#8230; Damiano Gabotti"},"content":{"rendered":"<h1>\u201cVivo la pasticceria come il juke box suona la musica\u201d<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando entriamo in una pasticceria, possiamo ammirarne il bancone ordinato, la vetrina refrigerata dove fanno bella mostra di s\u00e9 pasticcini di ogni foggia, torte ricamate da frutta e ciuffetti di panna, cannoli che a stento trattengono la loro abbondante farcitura. Fateci caso. A separare la zona \u201caccessibile\u201d da quella \u201cinterdetta\u201d \u00e8 una porticina o una tenda: il laboratorio dove il pasticcere crea le sue dolci tentazioni \u00e8 sempre segreto. Nessuno di noi potr\u00e0 mai posare lo sguardo laddove la magia ha inizio. O forse no. La svolta, in citt\u00e0, ha inizio da quella che definire pasticceria sarebbe riduttivo. La chiamerei galleria d\u2019arte per la fascia di quadri che raccontano l\u2019estro creativo del suo titolare. \u201c7 Sins\u201d, in piazza Pajetta 9- l\u00e0 dove anni fa sorgeva un istituto di credito- \u00e8 l\u2019unico esercizio dolciario in cui il retrobottega \u00e8 a vista. Dietro una parete di vetro spessa pochi centimetri, infatti, si apre un mondo nuovo fatto di planetarie, abbattitori, stampi ancora intinti di cioccolato, rastreliere ricoperte di cubetti di cacao. Al centro si staglia Damiano Gabotti, 38 anni, titolare dei nuovissimi corsi di Ciccolateria dell\u2019Universit\u00e0 Popolare di Vercelli, che saranno ospitati nella sua bottega.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3937\" src=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/damiano-gabotti-225x300.jpg\" alt=\"damiano-gabotti\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/damiano-gabotti-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/damiano-gabotti-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/damiano-gabotti.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Damiano, un tuo collega molto popolare in tv, che porta il nome di Luca Montersino, nel suo libro scrive \u201cSe vuoi fare il figo, non fare il pasticcere\u201d. Per te da dove tutto ha avuto inizio?<\/em><br \/>\nLa vita \u00e8 strana. Nasco come biotecnologo vegetale con all\u2019attivo un Dottorato poi, come spesso succede in Italia, per mantenerti con la ricerca devi sperare in un Concorso oppure avere il coraggio di lasciare il tuo Paese per cercare fortuna all\u2019estero. Io non ho tentato n\u00e9 la prima n\u00e9 la seconda strada. Ad un certo punto, dopo aver invaso la rete di centinaia di curriculum, ho deciso di assecondare la mia passione pi\u00f9 grande: quella per i dolci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>Dunque non ti sei improvvisato?<\/em><br \/>\nPer nulla, premetto che il mio hobby \u00e8 sempre stato quello di prepare torte nei fine settimana. C\u2019\u00e8 chi scarica lo stress in palestra mentre io staccavo la spina pasticciando in cucina. I miei assaggiatori si limitavano alla cerchia familiare. Quando ho realizzato che le possibilit\u00e0 di accasarmi lavorativamente, come biotecnologo, erano ridotte al lumicino, ho preso di petto la situazione. Come? Iscrivendomi all\u2019Accademia di Pasticceria, a Milano, e poi ad un Corso di Cioccolateria a Belluno. Dopo la fase di studio, \u00e8 iniziata la pratica come ragazzo di bottega: a Novara, in due negozi e persino a Bergamo dove un\u2019amica ha creduto in me, assumendomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>A cosa ti sei ispirato per il nome della tua attivit\u00e0?<\/em><br \/>\n\u201c7 sins\u201d si rif\u00e0 ai 7 peccati capitali tra cui compare ahim\u00e8 la gola, addentare un dolce \u00e8 sempre una trasgressione, un\u2019esperienza che sublima il senso del gusto cui \u00e8 difficile sotrarsi. La scritta \u00e8 racchiusa in un cerchio dai contorni non ben definiti che riproduce la malleabilit\u00e0 del cioccolato, il filo conduttore della mia fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>Di pasticcerie rinomate \u00e8 piena la citt\u00e0. Dove sta l\u2019unicit\u00e0 di \u201c7 Sins\u201d?<\/em><br \/>\nRiflettete, la pasticceria \u00e8 sempre un\u2019ambiente piuttosto serioso e parco di colori. Per me \u00e8 l\u2019ambiente pi\u00f9 allegro in cui dovrebbero entrare i giovani: \u00e8 quello il pubblico cui mi rivolgo, i bambini e anche i pi\u00f9 grandicelli sono rimasti piacevolmente stupiti dalle praline a forma di pallone o dai soggetti a forma di anitra e rana. Ai ragazzi mi sono ispirato per celebrare l\u2019inizio della scuola con una torta in cui i quattro strati riproducevano dei libri sormontati da un mappamondo, tutto era decorato da decine di matite di cioccolato dipinte a mano e a completare l\u2019installazione erano le impronte di piccole mani su tutta la figura.<br \/>\n<em>Gli accostamenti strambi dimostrano che non hai paura di stupire\u2026<\/em><br \/>\nGi\u00e0, praline di rosmarino e caramello salato, cremini all\u2019olio extravergine di oliva taggiasca, infusione di t\u00e8 nero e cardamomo, i classici alla menta e peperoncino. Il file rouge \u00e8 uno solo: il piacere deve essere sempre intenso ed esplosivo, il prodotto finito comunica la sua squisitezza attraverso la bont\u00e0 delle materie prime, se questo non accade significa che il pasticcere ha fallito la formula. Nella mia pasticceria non troverete mai la scatola triste di ciccolatini in vetrina. Qui si fa creazione a 360\u00b0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>Vuoi riscrivere alcune brutture della pasticceria, in che senso?<\/em><br \/>\nPensiamo alle torte fatte interamente di pasta di zucchero. Il dolce solitamente conclude un pasto, \u00e8 dunque il ricordo pi\u00f9 vivido che resta nella memoria del consumatore. Mangeremmo mai nella nostra vita cucchiate di zucchero puro?. Non credo, dunque limitiamo l\u2019utilizzo della pasta di zucchero ai dettagli, un fiore, una decorazione, ma per il resto abbondiamo di quanto di buono la pasticceria offre, dal pandispagna alle creme. Due. Avete mai pensato che ad un matrimonio la torta nuziale subisce un maltrattamento infinito: fuori dal frigo ore per le foto, poi per il taglio e cos\u00ec viene vanificato il lavoro del pasticcere. Io ho ovviato con la doppia torta: quella vera che resta al freddo, fino al momento dell\u2019assaggio, e quella finta che serve solo a fini decorativi. Cos\u00ec salviamo il palato dei festaggianti e la reputazione del pasticcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>I corsi che terrai per l\u2019Universit\u00e0 popolare avranno un\u2019unicit\u00e0: quella di essere ospitati nel tuo laboratorio. Cosa impareranno i corsisti?<\/em><br \/>\nLe lezioni coinvolgerrano 4 persone per volta, un numero limitato che consente la giusta mobilit\u00e0 in laboratorio. I corsisti apprenderanno le tecniche pi\u00f9 comuni per lavorare il cioccolato, farne praline e soggetti da decorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<em>E\u2019 di poche ore la notizia che presenzerai alla Fiera di Vercelli, al fianco della presidente Unipop, Paola Bernascone Cappi, con alcune tue creazioni. Puoi <\/em>spoilerarci<em> qualcosa?<\/em><br \/>\nPosso anticiparvi che l\u2019idea \u00e8 quella di riprodurre un oggetto reale interamente in cioccolato, le persone potranno staccarne pezzettini e mangiarlo. Non vi svelo di cosa si tratta. Lo scoprirete in Fiera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVivo la pasticceria come il juke box suona la musica\u201d Quando entriamo in una pasticceria, possiamo ammirarne il bancone ordinato, la vetrina refrigerata dove fanno bella mostra di s\u00e9 pasticcini di ogni foggia, torte ricamate da frutta e ciuffetti di panna, cannoli che a stento trattengono la loro abbondante farcitura. Fateci caso. 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