{"id":4040,"date":"2018-11-19T16:30:05","date_gmt":"2018-11-19T15:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=4040"},"modified":"2018-12-11T19:33:59","modified_gmt":"2018-12-11T18:33:59","slug":"guido-michelone-e-levoluzione-del-panorama-musicale-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/guido-michelone-e-levoluzione-del-panorama-musicale-contemporaneo\/","title":{"rendered":"Guido Michelone e l\u2019evoluzione del panorama musicale contemporaneo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le riflessioni di Guido Michelone sull\u2019evoluzione del panorama musicale contemporaneo: dal jazz all\u2019hip-hop passando per il fenomeno \u201cYouTuber\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Anno Accademico davvero prolifico per l\u2019Universit\u00e0 Popolare di Vercelli che, a poche settimane dal debutto dei corsi, riesce ad agganciare un profondo conoscitore del panorama musicale italiano per la prima di una lunga serie di conferenze in calendario. L\u2019appuntamento cade mercoled\u00ec 28 novembre, al Ridotto del Teatro Civico, dove il vercellese Guido Michelone terr\u00e0 l\u2019incontro dal titolo<em>\u201c100% di musica italiana. Cent\u2019anni di capolavori, viaggi paralleli tra suoni e immagini\u201d. <\/em>Una conferenza se vogliamo interattiva perch\u00e9 non si parler\u00e0 solo di musica ma si far\u00e0 musica grazie al fattivo coinvolgimento degli allievi del Liceo Lagrangia. Abbiamo dunque contattato l\u2019eclettico Professore per far emergere alcuni aspetti poco noti della sua ricca produzione libraria e per conoscere il suo giudizio sullo spopolare dei \u201cTalents\u201d, che rivoluzionano i meccanismi alla base dell\u2019industria musicale italiana, sotto la parvenza di una selezione pi\u00f9 democratica. Il saggista si sofferma sull\u2019evoluzione del jazz, argomento centrale nella sua produzione letteraria, in generi pi\u00f9 contemporanei come l\u2019hip-hop e il rap. Ad un docente non potevamo chiedere il suo \u201csofferto\u201d parere sul impoverimento dell\u2019educazione musicale laddove sarebbe pi\u00f9 opportuna. A dimostrazione di come il successo non sempre corrisponde sempre a preparazione e sacrificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Professore quali saranno gli argomenti della conferenza? <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli argomenti sono tantissimi e per restare fedele al tema della mostra tratter\u00f2 in musica lo stesso percorso compiuto dalle arti figurative italiane, secondo i criteri della Mostra al Civico, anche a Torino e a Biella. Mi avvalgo della collaborazione, gi\u00e0 rodata da un paio d\u2019anni con Giuseppe Garavana (quest\u2019anno maturando) che ho conosciuto in ambiti extrascolastici, cogliendone al volo le grandi doti musicali e comunicative; lui a sua volta contatter\u00e0 i suoi compagni-colleghi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quali sono per lei i nomi altisonanti del panorama nazionale che possono fregiarsi di\u00a0 capolavori?. Uno fra tutti credo possa essere Vasco Rossi\u2026 non a caso un verso di un suo testo ha ispirato un suo libro\u2026 perch\u00e9 partire proprio dal Blasco per interrogarsi sul senso della musica? <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nomi altisonanti sono parecchi, molti dei quali godono di fama internazionale, a partire da inizio Novecento l\u2019operista Giacomo Puccini o il cantante Lirico Enrico Caruso. Vasco \u00e8 invece l\u2019identit\u00e0 nazionale in ambito rock, cos\u00ec come lo sono De Andr\u00e9 nella canzone d\u2019autore e Mina e Battisti nella musica leggera. Il verso in questione \u00e8 \u2018voglio trovare un senso\u2019 che mi sembra un\u2019affermazione bellissima per conoscere o approfondire ogni cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dove insegna attualmente? Collabora ancora con l\u2019UPO (sono un ex studentessa e se ben ricordo teneva dei corsi)?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da settembre lavoro proprio al Liceo Musicale e al Liceo Economico-sociale dove per\u00f2 insegno materie letterarie. Per quanto riguarda i \u2018suoni\u2019 ho la cattedra di Storia della Musica Afroamericana ad un Master dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e le cattedre di Storia del Jazz e Storia del Pop al Corso di Laurea in Jazz del Conservatorio Vivaldi di Milano. Purtroppo con l\u2019UPO al momento non faccio nulla!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di lei parlano come di un\u2019enciclopedia vivente di cinema e musica. Quando si inseriscono queste passioni nella sua vita? La sua biografia &#8211; deducibile dalle tante interviste che ha concesso &#8211; dimostra come \u00e8 stato l\u2019ambiente familiare a stimolarla positivamente. Che ruolo ha avuto suo padre in tutto ci\u00f2?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho un sapere enciclopedico, tengo per\u00f2 a presentarmi come un esperto di contemporaneit\u00e0, a 360\u00b0, ovviamente nelle discipline umanistiche. Mio padre per la Storia e per la musica classica e jazz. Mia madre per il cinema, il giornalismo e la narrativa sono stati fondamentali, grazie ai loro discorsi e ai libri e dischi che mi hanno comprato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Jazz quando e dove si sviluppa? \u00c8 giusto dire che l\u2019evoluzione di questa musica vocale oggi \u00e8 l\u2019hip hop? Che cosa accomuna questi due generi? E in quali aspetti si sono distinti come oggi li conosciamo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il jazz si sviluppa a New Orleans a fine Ottocento ed \u00e8 una storia bellissima che ho voluto raccontare in tanti miei libri. Semplificando si pu\u00f2 dire che senza il jazz non esisterebbero oggi il rap e l\u2019hip-hop e nemmeno il rock and roll e l\u2019heavy metal. Jazz e hip-hop fanno parte della stessa cultura nera o afroamericana, anche se l\u2019hip-hop deriva piuttosto dal talking blues che dal jazz strumentale. Sono due storie parallele, una ultracentenaria, l\u2019altra di\u2018soli\u2019 quarant\u2019anni circa. Ma da un ventennio ci\u00a0 sono anche forme ibride chiamate rap-jazz a dimostrare forse le comuni origini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quando si parla di jazz \u00e8 naturale associarlo al suo pi\u00f9 massimo rappresentante, \u201cMister Jazz Louis Armstrong\u201d. E in Italia chi ha rappresentato al meglio questo genere secondo lei?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia del jazz italiano pu\u00f2 essere identificata con l\u2019orchestra del crescentinese Cinico Angelini durante il fascismo, con Gorni Kramer nell\u2019immediato dopoguerra, con il piemontesissimo Basso Valdambrini Quintet negli anni Cinquanta e Sessanta, con Giorgio Gaslini per quanto riguarda l\u2019avanguardia del secondo Novecento, e oggi da gente come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava famosi in tutto il mondo. Ma il jazzista pi\u00f9 significativo per me resta Franco Cerri, 93 anni e ancora attivissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ha all\u2019attivo tantissime pubblicazioni, alcune sicuramente curiose come quella sui Simpson. Perch\u00e9 scrivere un libro su questo serial americano? Cosa ha scoperto studiando la simpatica famiglia di Omer?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un libro che ha quasi vent\u2019anni, due volte ristampato (segno che piace ancora) pubblicato nel momento giusto in Italia (e anche in Spagna e Francia). Vedendo tutti quegli episodi ho scoperto che gli Americani sono bravissimi a rappresentare i loro problemi al cinema, nei libri e anche attraverso i disegni animati, magari scherzandovi sopra. Se solo gli Italiani avessero un minimo del loro coraggio\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fino a ieri, diciamo anni Novanta, il Festival di Sanremo era lo spazio televisivo in cui chi aveva talento &#8211; e gi\u00e0 un nome- poteva incrementare le probabilit\u00e0 di successo. Oggi assistiamo allo spopolare di programmi definiti \u201cTalents\u201d, penso ad Amici, X Factor, che assicurano la popolarit\u00e0. Qual \u00e8 il suo giudizio? Ritiene siano strumenti pi\u00f9 democratici e davvero utili per garantire un\u2019occasione a chi non riesce altrimenti a farsi strada?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti dovrebbero ascoltare ci\u00f2 che dicono in privato i miei colleghi di canto e di strumento, dai Licei ai Conservatori!!! I Talents sono l\u2019appiattimento persino o la negazione della vera creativit\u00e0 che premia solo un certo tipo di esibizionismo, che non \u00e8 nemmeno il migliore! Andrebbe invece incentivato un serio insegnamento della musica, rendendolo obbligatorio (come nel resto d\u2019Europa) dalle elementari alle medie fino a tutte le scuole superiori, cos\u00ec come sono obbligatori l\u2019Italiano e la Matematica!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lei che studia la musica come considera YouTube. Molti cantanti oggi famosi paradossalmente sono riusciti a raggiungere le luci della ribalta senza bisogno di etichette discografiche ma grazie \u201cI like\u201d dei followers. YouTube riscrive in certo senso i meccanismi della musica tradizionale?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, certo, eccome se li riscrive: \u00e8 la teoria di Marshall McLuhan del villaggio globale (proposta esattamente mezzo secolo fa) che si avvera. Anche per gli studiosi la rete facilita il lavoro: quando, ragazzino, negli anni Settanta volevo ad esempio sentire il disco di rock francese, dovevo procurarmi l\u2019indirizzo della casa discografica (cosa non facile occorrevano le guide del telefono o fare un sacco di telefono), quindi scrivere una lettera e aspettare il disco per posta: passavano intere settimane! Oggi con un clic ho subito il \u2018mio\u2019 disco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come cinefilo ha mai pensato di dedicare un libro all\u2019analisi semiotica di un film. Se si quale film le piacerebbe analizzare e sviscerare? (Una sua collega e mia docente di Semiotica del Corso di Laurea in Comunicazione &#8211; Gabriella Pozzetto &#8211; ha per esempio dedicato un libro a Ultimo tango a Parigi. Se s\u00ec quale film le piacerebbe sviscerare?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ho gi\u00e0 fatto con Riso amaro, film vercellese, anche se l\u2019idea di questo mio volumetto \u00e8 partita da Novara con un editore milanese; ho dedicato numerosi saggi (quasi piccoli libricini) a tanti lungometraggi, soprattutto quando ero assistente di Etica di Comunicazione (sempre in Cattolica) o di recente professore di Storia dei Mass media all\u2019Accademia di Belle Arti di Novara. Anche ora in Conservatorio vediamo e analizziamo molti film (documentari e fiction) sul jazz. Ma, per concludere, se proprio dovessi scegliere un film per un intero libro, da nostalgico-romantico opterei per <em>Casablanca<\/em> (1942) di Michael Curtiz con Humprey Bogart e Ingrid Bergman\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le riflessioni di Guido Michelone sull\u2019evoluzione del panorama musicale contemporaneo: dal jazz all\u2019hip-hop passando per il fenomeno \u201cYouTuber\u201d Un Anno Accademico davvero prolifico per l\u2019Universit\u00e0 Popolare di Vercelli che, a poche settimane dal debutto dei corsi, riesce ad agganciare un profondo conoscitore del panorama musicale italiano per la prima di una lunga serie di conferenze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4041,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4040"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4042,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4040\/revisions\/4042"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4041"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}