{"id":4814,"date":"2020-04-04T10:49:44","date_gmt":"2020-04-04T08:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/?p=4814"},"modified":"2020-05-07T10:45:26","modified_gmt":"2020-05-07T08:45:26","slug":"racconto-3-corso-di-scrittura-creativa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.unipopvercelli.eu\/sito\/racconto-3-corso-di-scrittura-creativa\/","title":{"rendered":"Racconto 3 &#8211; Corso di Scrittura creativa"},"content":{"rendered":"<p><i>Pubblicheremo 3\u00a0racconti dei partecipanti al Corso &#8220;Scrittura Creativa&#8221;dell&#8217;Anno Accademico 2019-2020.<\/i><br \/>\n<i>Il docente \u00e8 lo scrittore e giornalista Remo Bassini.\u00a0<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p>RACCONTO 3<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><b>BLU<\/b><\/h1>\n<p><i><b>di Alessia Filingeri<\/b><\/i><\/p>\n<p>E sono di nuovo qui, seduto al tavolo della cucina di casa nostra. In silenzio, lo sguardo fisso verso la finestra. Anche stavolta non ho saputo fare nulla.<br \/>\nTu adesso stai riposando, lo fai sempre, ogni volta che succede. La casa \u00e8 in silenzio come me e mi fa strano. Di solito a quest&#8217;ora ci sei tu che giri ballando e cantando mentre cucini qualcosa per me. Solo adesso mi accorgo che \u00e8 ora di cena, ma io non ho fame. Il mondo intorno a me si azzera quando tu hai le tue crisi. Tutto si svuota, perde di senso. Sono dipendente da te, come tu lo sei da loro. Sono dipendente da te a tal punto che, quando non ci sei, anche se per poco, non riesco a respirare. Ma tu adesso dormi, amore mio, io ti aspetter\u00f2 qui, ci sar\u00f2 al tuo risveglio. Ci sono ogni volta.<br \/>\nHo paura per\u00f2. Ho paura perch\u00e9 non so come aiutarti, ho paura perch\u00e9 non so nemmeno se tu voglia essere aiutata. Ho paura perch\u00e9 ogni volta che tu non riesci a respirare, che inizi a tremare \u00e8 come se tremasse tutto il mio mondo insieme a te. E mi sento impotente e inutile. Io non posso farti stare meglio, mai. Come vorrei che il mio amore per te fosse abbastanza da guarire i malanni della tua anima. Come vorrei poterti tirare fuori da questo vortice di autodistruzione in cui sei entrata. Come vorrei non essere costretto ad alzarmi ogni volta, andare verso il bagno e prendere dall&#8217;armadietto blu quelle maledette pillole che tu hai voluto comprare, perch\u00e9 i miei abbracci non bastano a calmarti. Il solo pensiero di poterti perdere mi uccide.<br \/>\nIl tuo umore cambia sempre molto in fretta e non so mai se assecondarti o cercare in qualche modo di scuoterti dal torpore che costantemente ti avvolge, come una coperta di lana d&#8217;inverno. Deve essere rassicurante per te, anche solo per un attimo, sentirti al sicuro. E io sono qui e ti amo cos\u00ec tanto e vorrei che tu stessi bene e vorrei che lo facessi un po&#8217; anche per me. Da quando tu stai male, anche il mio umore cambia insieme al tuo. Alle volte sono cos\u00ec arrabbiato con te al punto che non so se lasciarti a te stessa e sparire o se amarti ancora pi\u00f9 forte. E&#8217; un controsenso lo so, ma tutta la mia intera vita lo \u00e8 da qualche mese a questa parte. Mi sento impotente, mi sento inutile. Vorrei che fossero i miei baci a calmarti, i miei abbracci a darti la pace che cerchi cos\u00ec disperatamente. E invece, puntualmente, ogni volta, mi scontro con quella che \u00e8 la realt\u00e0 della nostra vita insieme, il disco rotto che non riusciamo a tirar fuori dallo stereo, il gioco in cui comunque vada, perdiamo sempre noi. Perdi sempre tu.\u00a7<br \/>\nQuante volte, amore mio, mi hai detto che avresti smesso, che avresti provato a farti aiutare da un medico, quante&#8230; non le conto pi\u00f9. Ho perso il conto, quando ho capito che se non l&#8217;avessi fatto, avrei perso anche te. Il\u00a0<i>fidanzato della drogata<\/i>, adesso mi chiamano cos\u00ec. Ma non m&#8217;importa amore mio, non m&#8217;importa, loro non lo sanno che tu stai male. Loro non lo sanno che tu mi hai promesso che smetterai. Loro non lo sanno che tu non ti droghi, che \u00e8 solo un modo per evadere dal dolore che piano piano ti sta divorando da dentro, che sta scavando in te. A volte, quando hai le tue crisi te la prendi anche con me e inizi ad urlare, sembri un&#8217;altra persona e un po&#8217; mi fai paura. In quei casi non le vuoi nemmeno le pillole ed io ti lascio sfogare e poi ti calmi. Altre volte invece sono costretto a fartele ingoiare di forza, perch\u00e9 se no finisce come l&#8217;altra volta. Te la ricordi? Io si.<br \/>\nStavo seduto vicino a te su quel letto d&#8217;ospedale, a fissarti mentre dormivi, a pensare che non avevo mai visto niente di pi\u00f9 bello del tuo viso sereno. Sembrava che dormissi cos\u00ec bene. Dormivi perch\u00e9 ti avevano indotta in coma farmacologico, avevi perso troppo sangue da quelle che adesso sono cicatrici, due linee che deturpano il tuo meraviglioso corpo da un anno a questa parte ormai. Io gliel&#8217;ho detto ai tuoi che guarirai, che mi serve ancora un po&#8217; di tempo per convincerti a crederci, ma loro non mi credono. Io gliel&#8217;ho detto che sar\u00f2 io a guarirti, se tu non vorrai farlo di tua spontanea volont\u00e0, ma loro continuano a parlare di centri specializzati e di riabilitazione. Se solo ti avessero dato pi\u00f9 baci che giochi. Se solo si fossero accorti tra un pratica e l&#8217;altra che avevi smesso di mangiare. I &#8220;se&#8221; adesso servono a ben poco, lo so.<br \/>\nMa tu riposati, amore mio. Io sar\u00f2 qui al tuo risveglio, ci sono sempre. Vedrai che starai bene. Andr\u00e0 tutto bene. E se non andrai bene, io verr\u00f2 con te.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicheremo 3\u00a0racconti dei partecipanti al Corso &#8220;Scrittura Creativa&#8221;dell&#8217;Anno Accademico 2019-2020. Il docente \u00e8 lo scrittore e giornalista Remo Bassini.\u00a0 RACCONTO 3 &nbsp; &nbsp; BLU di Alessia Filingeri E sono di nuovo qui, seduto al tavolo della cucina di casa nostra. In silenzio, lo sguardo fisso verso la finestra. Anche stavolta non ho saputo fare nulla. 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