Intervista a ZAMARA GUIDO
Incontro Guido Zamara, laureato in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (Dams) di Bologna. Impegnato nella regia di opere liriche in vari teatri italiani, è docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica presso la scuola musicale F. A. Vallotti di Vercelli.
Qual è il contenuto del seminario teatrale Mostrami una poesia (la parola, il gesto e l’emozione per un’altra chiave di lettura)?
«La poesia, una volta letta, ha raggiunto e terminato il suo scopo. Ma se vogliamo “mostrarla”, allora dobbiamo rubare le sue parole e dobbiamo metterle su di un palcoscenico! Scopriremo dunque, una nuova chiave di lettura, un mondo e un modo nuovo per farla rivivere in un rito collettivo pieno di emozioni e di nuove scoperte. Con questo seminario dell’Università popolare di Vercelli sperimenteremo quanto sia appagante e performante una nuova e inconsueta lettura poetica».
Perché sarebbe utile e interessante seguire il suo corso?
«Il seminario Mostrami una poesia è rivolto ai giovani e a tutte le persone interessate a provare l’esperienza “del mettersi in gioco”. Vuole essere soprattutto uno spunto di ricerca per trovare nuovi metodi di lettura del componimento poetico per un’esperienza non solo esclusivamente personale ma volutamente condivisa fra tutti i partecipanti. Al termine del percorso si arriverà a una rilettura altamente eccellente dell’arte poetica».
Descriva la sua passione con 3 aggettivi.
«Innamorato da sempre dell’arte teatrale, sono continuamente alla ricerca di nuove metodologie di sperimentazione grazie al mio innato essere fantasioso, paziente e comunicativo».
Pierluigi Lamolea

