
In Unipop va di scena la manualità.
L’Università Popolare di Vercelli ancora una volta stravolge la normale concezione didattica dell’apprendimento con un corso che sostituisce al banco di scuola e al libro, un banco da lavoro, tanta manualità e fantasia. Si tratta di “Decorare con frutta e verdura” che vede Nicoletta Storchio nei panni di insegnante.
Ma chi è prof. Nicoletta? Una logopedista affermata con una passione sui generis. Avviata dal padre che fin da piccola l’ha abituata a condire la manualità con la fantasia, con il tempo ha fatto di questa dote un ingrediente alla base del suo hobby preferito: la decorazione della tavola a partire da quello che offre il frigorifero. Fin dai tempi antichi, creare composizioni usando frutta di stagione e verdura era frequente per ottenere la benevolenza degli idei, solo in seguito un desco infarcito di ricche portate, grappoli rigogliosi d’uva, mele e fichi diventa un inno all’abbondanza e gradito omaggio per l’ospite. Senza stravolgere il bilancio familiare, con un po’ di ingegno, si possono ottenere soluzioni decorative originali, adatte ad ogni festività e ricorrenza. Una ghirlanda con radicchio e carciofi, dei mazzolini di asparagi, una composizione di verdure disseminate su un tralcio di alloro… sono molti i trucchi con cui Nicoletta Storchio cerca di rapire non solo il palato, ma anche le pupille degli ospiti. La polpa viene usata nelle due varianti: intagliata per ottenere piatti invitanti e colorati, intera per i centri tavola. Con questo corso, mamme e nonne potranno ritrovare il giusto feeling alimentare con i loro piccoli, che spesso storcono il naso davanti a carote e melanzane. «Utilizzando spiedini al posto della classica macedonia di frutta o stampini con cui intagliare le verdure si possono ottenere risultati sorprendenti, meglio ancora se i bambini vengono coinvolti nella preparazione delle pietanze che andranno a gustare». Per chi come Nicoletta adopera per mestiere principalmente la parola, paradossalmente la manualità si traduce in uno strumento alternativo utile con cui ottenere la fiducia del paziente. «La comunicazione è uno scambio di messaggi tra due o più persone in modo globale attraverso più canali. Quindi la manualità può servire per integrare un linguaggio verbale carente o assente, sia che si tratta di adulti o di bambini».

