lacchio1Un percorso di autoanalisi con l’Università Popolare di Vercelli

E’ dalle parole della Life Coach Chiara Lacchio che si misura il successo del terzo Psicoaperitivo, a marchio Unipop. «Sono molto soddisfatta dell’affluenza del pubblico vercellese, che si sta avvicinando a questi nuovi appuntamenti di autoanalisi, con una curiosità consapevole. L’aderenza alla tematica è stata decisa e la sfera affettiva è un ambito di grande interesse». Il tema di trattazione dell’appuntamento, dal titolo “Troppo amore a colazione”, non era sicuramente dei più facili, lambendo argomenti che riguardano i legami sentimentali. Generalmente, siamo ritrosi a parlare del nostro “Io”, soprattutto se quello che ci viene chiesto è un percorso di autocritica sui nostri punti deboli. Ma Chiara Lacchio, nell’ambiente ovattato e caldo dell’Orti.ca di Vicolo Croce di Malta, è riuscita nell’intento. Come lei stessa sottolinea, con tanta modestia: «Ho pensato ad una presentazione che permettesse un’ immedesimazione rapida, per poter iniziare a formulare interiormente le prime domande, offrendo in seguito, con il proseguire delle slide, possibili chiavi di lettura degli stati d’animo.

lacchioTROPPO AMORE A COLAZIONE tocca corde profonde ma, già dalle prime letture, sono emerse domande, molto dirette». Ben presto, la relatrice si è immersa in un gruppo molto coinvolto e appassionato, pronto a riconoscere le motivazioni che guidano ognuno di noi nella scelta delle persone care. Dalla definizione del “dipendente affettivo”, i presenti hanno sicuramente individuato somiglianze nelle rispettive personalità. Prosegue Lacchio: «Penso che ognuno di noi, anche in piccola parte, abbia dell’irrisolto con cui fare pace. Come un paio di partecipanti ha osservato: “A Vercelli mancava uno spazio per parlare di questo”… forse è un po’ tabu’, forse non si hanno gli strumenti giusti per affrontarlo’. Sono assolutamente d’accordo e per me sarà un piacere proseguire lungo questa strada per creare nuove sinergie e punti di incontro con la collaborazione straordinaria di Unipop, che ha permesso a questo percorso di prendere vita».