Laboratori

Il Laboratorio è una scelta didattico–metodologia che coinvolge attivamente Docenti ed allievi in percorsi di ricerca attraverso uno scambio interattivo in modalità paritaria di lavoro, coniugando le competenze dei Docenti con le esigenze di formazione degli studenti. E’ la didattica del fare che prevede la partecipazione attiva degli allievi su tematiche che possono essere molto diverse tra loro. Il fare è al centro della metodologia e l’obiettivo del Docente è quello di condurre una sperimentazione mediata ma libera che consente di apprendere e approfondire il tema trattato.

ALLENATI ALLA FELICITA’: PAROLE IN CIRCOLO

DOCENTE: Simona Tagliani
PROGRAMMA: il corso è articolato in sei incontri settimanali di due ore. Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado di viaggiare dentro il proprio essere. Durante gli incontri le persone si mettono in gioco attraverso momenti teorici ed esperienziali attraverso una metodologia basata sulle più recenti scienze della Felicità (Psicologia Positiva, Risata Incondizionata, Intelligenza Emotiva, Neuroscienze) per attivare un processo di cambiamento orientato all’azione per ri-svegliare il proprio potenziale di ben-essere. Felicità è raggiungere la consapevolezza che le nostre risorse ci consentono di poter affrontare le prove che quotidianamente la vita ci presenta. S-vela la bellezza che c’è in te e trasforma la tua vita in un giardino di opportunità per essere felice.
MATERIALE NECESSARIO: un bel quaderno, una scatola dei colori che preferisci.

INCONTRIAMOCI GIOCANDO: LABORATORIO DI PSICOPLAY

DOCENTI: Simonetta Bo/ Elisabetta Bonizzoni
PROGRAMMA: lo psicodramma moreniano o psicoplay è un metodo di approccio psicologico finalizzato allo sviluppo e alla crescita personale. In contesto sia clinico che formativo consente l’esplorazione e il miglioramento delle modalità relazionali/comunicative degli individui, offrendo alle persone un’esperienza globale che coinvolge corpo e mente, parola e azione, emozione e ragionamento. Esso consente alle persone di esprimere il proprio vissuto e di concretizzarlo per poterlo osservare da diversi punti di vista, di prendere confidenza con gli altri, di progettare il cambiamento in modo spontaneo e creativo.

VITA DI SCENA: laboratorio sul metodo Strasberg

DOCENTE: Antonio Maria Porretti
PROGRAMMA: il programma del laboratorio prevede l’esecuzione, nonché l’approfondimento, delle varie fasi che strutturano il metodo:
1 – lavoro di rilassamento corporeo e di concentrazione sul ritmo della respirazione.
2 – Lavoro sensoriale basato sulle reazioni del corpo in base a suggerimenti e/o suggestioni proposti dall’insegnante (es. le reazioni agli agenti atmosferici o nel compiere azioni quotidiane), assecondando gli impulsi sollecitati dal corpo.
3 – Lavoro di libero movimento del corpo nello spazio su proposte musicali a cura dell’insegnante.
4 – Lavoro d’improvvisazione (di coppia e/o di gruppo), basato sulla capacità reattiva dei partecipanti nel costruire situazioni o storie, secondo direttive impartite dall’insegnante.
5 – Lavoro di studio e approfondimento di monologhi e/o dialoghi (proposti dagli allievi), per una resa scenica quanto più autentica. Uno dei principi fondamentali del Metodo Strasberg è infatti : “Mostrare il proprio privato in scena”