TENDENZA A COMMUOVERSI SENZA RITEGNO
Per le donne, dicono che si possa trattare di interferenze ormonali; per gli uomini, pare non esistano dati sul tema. A tutti coloro che ne sono travolti, a prescindere dal genere, consiglio di non opporre resistenza: un sano abbandono può produrre a una almeno temporanea desertificazione delle ghiandole lacrimali e, quindi, il sollievo. Il consiglio pratico? Il vecchio De Amicis, il vecchio “Cuore”: un libro del tutto fuori moda, per un’immersione in un mondo di sentimenti delicati e di non detti che non esiste più, per ricordarci che l’essere umano è capace di essere e di fare ben altro da ciò che vediamo d’abitudine per strada o al tiggì. Certo, sarà preferibile lavare queste pagine da una retorica datata (ma funzionale allo scopo dell’epoca, cioè stimolare sentimenti e valori utili all’Italia da poco unificata); ma non le lacrime che vi travolgeranno, potrete risciacquare ben più di un volume! Siete scettici? Fidatevi: chi scrive è una tardiva vittima del piccolo scrivano fiorentino!

Un’alternativa per chi proprio non riesce a superare i pregiudizi: le lettere di Van Gogh. Ne esistono varie edizioni, smozzicate e integrali; io ho sottomano la selezione delle ultime, pubblicate da Parsigli con il titolo “Una distesa infinita”. Per cuori morbidi e intelligenze pronte ad accostarsi alla solitudine di un genio inconsapevole di sé che saluta il fratello scrivendo “vi stringo forte la mano”.
A cura di Roberta Invernizzi

