SOLITUDINE
Che sia una condizione scelta (per leccarsi le ferite, per recuperare il bandolo della matassa, per specchiarsi), una tortura subita (nonostante gli sforzi per sfuggirle, nonostante quanto costruito in tanti anni) o una condizione interiore in apparenza ingiustificata (tanti amici attorno, la famiglia…), può dirci tante cose una storia paradossale che arriva dal Giappone, scritta da un autore che è stato paragonato a Kafka per la scelta di temi e intrecci:
Kobo Abe, L’uomo-scatola
(avevo quasi vent’anni, quando l’ho comprato e letto: “marzo 1992″ sia scritto, a matita. sulla penna pagina…).
Tutti inizia con una retata di barboni al parco Ueno, a Tokyo.
Un “misura preventiva”, 180 arresti, a seguito di 109 omicidi verificatisi in sequenza…
Il libro è il diario di un uomo-scatola. La scatola è alta circa 1 metro e 30 e larga circa 1 metro per lato…
A cura di Roberta Invernizzi

