Intervista a BARNABINO MARCO
Incontro Marco Barnabino, fotografo professionista di rilevanza nazionale e internazionale. Formatore con oltre 35000 ore di docenza effettuate in più di 23 anni di carriera in Italia e all’estero.
Quali sono i contenuti dei suoi tre corsi del settore di Scuola di fotografia dell’Università popolare di Vercelli
«Il primo corso, Storytelling visivo – raccontare una storia con immagini, della durata di 20 ore, si propone di analizzare le tecniche narrative applicate all’immagine per raccontare una storia impattante dal punto di vista emotivo che comprende, per fare dei cenni, la gerarchia dell’attenzione, la comunicazione visiva, le tecniche narrative con le immagini, la prospettiva, il punto di ripresa, il bianco e nero, il colore e l’analisi dei videoclip.
Il secondo corso, Masterclass di ritratto, della durata di 8 ore, sarà diviso in due parti: nella prima si analizzeranno gli stili e le immagini dei più grandi ritrattisti della storia della fotografia; nella seconda parte si approfondiranno gli aspetti tecnici come la gestione della luce naturale e l’uso dei flash e delle attrezzature di uno studio fotografico. Sarà dato rilievo all’aspetto psicologico e comunicativo; considerato l’approccio esperienziale del corso, i partecipanti saranno invitati a provare l’esperienza di posare davanti all’obiettivo dei compagni di corso per meglio comprendere le dinamiche tra fotografo e modello/a.
Il terzo corso, Masterclass di Storia e filosofia della fotografia, della durata di 8 ore, ripercorrerà il percorso storico per conoscere i grandi maestri per capire il linguaggio, le intenzioni, le spinte e soprattutto per riflettere e per far riflettere».
Perché sarebbe utile e interessante seguire il sui corsi?
«I corsi sono destinati a chi desidera andare oltre alla tecnica, oltre all’immagine, una foto senza una storia, una intenzione non ha vita. I corsi propongono innanzitutto un viaggio dentro e fuori di sé. L’esperienza va molto oltre la semplice ripresa fotografica che ormai è accessibile a chiunque».
Descriva la sua passione con 3 aggettivi.
«Introspettivo, empatico e profondo»
Pierluigi Lamolea

