Frenesia
Ci sono i campioni di multitasking compulsivo (a volte anche involontario); ci sono quelli che “il tempo è denaro” e ad arricchirsi ci tengono parecchio loro; ci sono quelli che non hanno un istante per salutare, sorridere, ringraziare.
A tutti loro consiglio letture che riescano a tenere il loro ritmo, libri che forse instilleranno in loro il dubbio: ma… respirare ogni tanto sarebbe poi così male? Un superclassico che parecchi sono stati costretti a leggere a scuola, quando il prof di Italiano ci voleva spiegare il “flusso di coscienza”, una sorta di trascrizione dei pensieri con filtri di organizzazione del discorso prossimi allo zero: la “Penelope” di Joyce, diciottesimo e ultimo episodio dell’“Ulisse”, monologo di Molly Bloom in cui troviamo, riversati senza ordine né cesure, idee, sensazioni, ricordi. Apnea assoluta!

Ed ecco per voi frenetici anche un Saramago che ci concede solo virgole, qualche punto e rari a capo (così, abbondo io: eccovene uno!): “Le intermittenze della morte” (tra una gran bella storia, intrisa di sarcasmo, percorsa dal paradosso spiazzante che, quando riguarda la vita e la morte, non può non scuoterci tutti!).
A cura di Roberta Invernizzi

