
Nicoletta Guerrina, originaria di Saluzzo, ma adottata fin da bambina dalla città di Vercelli – dove il padre aveva un negozio di abbigliamento- è la regista della edizione 2017 di “Immagini sdoppiate”. Ancora una volta la Presidente dell’Università Popolare di Vercelli, Paola Bernascone Cappi, arruola un talento made in Vercelli per caratterizzare il progetto volto a celebrare la fotografia. Non è un caso che Nicoletta sia donna –non se ne dolgano gli uomini- e come tale ha una marcia in più. Di professione procacciatrice di affari, è lei uno dei preziosi ingranaggi cui si affida il nostro Paese per far conoscere la validità dei suoi prodotti all’estero. Una qualità che spesso riesce ancora a vincere, nonostante la competitività di prodotti a basso prezzo. Nicoletta viaggia continuamente, dopotutto per tradurre le esigenze del cliente bisogna incontrarlo, cogliere le sue necessità e attivarsi per accontentarlo. E’ una trattazione a tutti gli effetti che avviene raramente nella sua ovattata Vercelli, ma all’estero sulla rotta Italia-Africa. Nicoletta tra un affare e l’altro si diletta di fotografia, che pratica a livello amatoriale in un modo così originale, e fuori dal comune, tanto da valerle un posto d’onore nell’accademia del sapere di via Attone Vescovo.
Che significato ha la fotografia per Nicoletta?
<<Mi piace definirla una sensazione emotiva sulla città. Non prediligo ritratti o paesaggi, bensì traggo piacere dall’indagare l’ambiente urbano in cui ci muoviamo per suscitare una reazione, un giudizio, un’ emozione. Non necessariamente negativa. La mia è una fotografia critica da cui devono nascere discussioni, interrogazione e domande>>
Interessante. Ci può fare qualche esempio?
Ad ogni scatto, fotografato con la mia reflex o il mio smartphone, do un nome. In “segni 2017” sono stata ispirata da una scarpa abbandonata al di là di un cancello, oppure da un edificio scrostato. Il filone “Urban luxury” vede la città riflettersi nelle vetrine dei negozi; da una parte c’è il lusso rappresentato dalla vetrina e il suo contenuto, dall’altra la città che vive e si muove in modo caotico. Il filone che sto sviluppando ora è “materiali nella storia” per comunicare la possenza di civiltà passate ormai andata perduta
Nicoletta, ha curato con ottimi risultati l’allestimento della mostra a scopo benefico “Letterature urbane 3.0” ospitata all’Arca, a ottobre 2016. E ora le è stato affidato lo sviluppo di “Immagini sdoppiate”. Come si declinerà questo percorso?
Si tratta di tre incontri, con altrettanti professionisti del mestiere, che convergono sul tema della contaminazione culturale applicata all’arte fotografica, in particolare si parlerà di fotografia nella pubblicità, fotografia attraverso la storia dell’arte e scatti d’autore nell’estetica contemporanea.
Ci proponga un identikit dei professionisti che collaboreranno con lei…
Premetto che li ho voluti nel percorso non solo per la loro professionalità, apprezzata nel panorama nazionale e internazionale, ma anche per la loro esperienza nella docenza e divulgazione accademica. “The look of persuasion” vede al volano Alessandro Baici, esperto di comunicazione creativa e tecnico pubblicitario, assoldato per l’insegnamento dall’Istituto Superiore di Comunicazione di Milano e dall’Istituto Europeo di Design di Torino, insegnerà le strategie per la valorizzazione di un prodotto o di un messaggio a partire dall’immagine.
Guido Come interverrà su “Fotografia e Pittura”. Architetto, docente con l’hobby della pittura affronterà in forma più romantica e sentimentale i vantaggi apportati dalla scrittura con la luce nel campo dell’arte.
“Linguaggio fotografico e avanguardie” è la digressione di Paolo Borrelli, artista completo, insegnerà l’importanza nella comunicazione visiva a corredo di eventi culturali e progetti editoriali.
E quando sarà possibile ascoltare questi tre giganti del settore?
Ognuno avrà una serata dedicata, per un totale di tre appuntamenti. Ho scelto appositamente questa formula per non tediare l’uditorio, si parte dunque venerdì 24 febbraio, per poi proseguire con venerdì 24 marzo e chiudere venerdì 21 aprile. Ogni appuntamento sarà ospitato in quella bomboniera che è la sala Parlamentino del Palazzo dell’Ovest Sesia di via Duomo.
Quali sono le sue aspettative?
Occasioni come queste funzionano quando c’è la partecipazione attiva dei giovani. Sono loro il target cui rivolgersi per fornire degli stimoli e gli strumenti con cui permetter loro di aprirsi al futuro sottraendoli a quell’avvilimento di spirito di cui spesso li accusiamo.

