L’Università Popolare di Vercelli ha superato se stessa. Il traguardo raggiunto è racchiuso in una frase che già, nei corridoi di via Attone Vescovo 4, suona come uno slogan. “Molto più di un semplice corso di fotografia!”. Perché la scuola di Fotografia, fiore all’occhiello dell’Anno Accademico 2015/16, di cui è direttore –con orgoglio della Presidente Paola Bernascone Cappi- il fotografo Marco Barnabino si appresta a rivoluzionare l’offerta formativa della città. Presentata domenica sera, nella cornice della chiesa di San Lorenzo, di fronte a un pubblico di appassionati e di neofiti incuriositi, si propone di calamitare tutti i cultori dell’immagine. Dunque non solo fotografi, fotoreporter, ma anche videoamatori, fumettisti e magari quei tanti che, nelle occasioni speciali come battesimi, comunioni e matrimoni di familiari e amici, impugnano la loro tascabile per immortalare ogni emozione. Marco Barnabino, il neo direttore, non ha bisogno di presentazioni: professionista a livello nazionale e internazionale, vanta 15.000 ore di docenza in oltre 15 anni di carriera. Si può dire che Barnabino abbia irrobustito le ossa proprio nelle aule dell’Università Popolare di Vercelli, dove –anticipando di gran lunga i tempi- dal 2001 si propongono i corsi di Composizione e analisi dell’immagine e di ritocco. Al fianco del numero uno, altri volti noti della disciplina tra cui Giampiero Marchiori, Max Giannotta, Chiara Galliano e Davide Vella.

Marco, com’è germogliata l’idea di una Scuola di Fotografia made in Vercelli?
Paola Bernascone mi ha letto nel pensiero quando mi ha proposto di far nascere una scuola di fotografia a Vercelli, non solo quindi un semplice corso di fotografia ma un piano di studi coordinato che possa dare soddisfazioni agli amatori e appassionati e competenze
professionali a chi vuole lavorare in questo ambiente. Insegnando in Francia, dove la fotografia è nata, ho capito quanto sia importante far crescere la cultura della fotografia e consolidarla con una scuola

Lo slogan di presentazione della Scuola è “molto più di un semplice corso di fotografia!” cosa vi proponete rispetto al passato e alla concorrenza?
Già in passato offrivamo corsi base e avanzati ma ora l’offerta formativa è davvero ricca e completa. Ci sono sedici corsi. Si partirà con il corso base e la storia della fotografia, poi ci sarà il corso di composizione avanzato per chi vuole approfondire gli aspetti psicologici del linguaggio dell’immagine, Lightroom e Photoshop, i laboratori di Ritratto, Figura e nudo artistico. Arricchiscono il percorso i moduli specifici dal taglio professionale come la fotografia pubblicitaria, il fotogiornalismo, lo still life, la fotografia di moda, lo strobist e il lightpainting, la fotografia di architettura…

Colpisce molto che alcuni tuoi ex allievi ora sono titolari dei corsi di fotografia…penso a Davide Vella
Si, sono soddisfazioni…di professione faccio il formatore oltre che il fotografo e il mio scopo è proprio l’apprendimento da parte degli allievi. Davide oltre a essere il vicepresidente e direttore organizzativo de “Lo Sguardo di Minerva” è un architetto di fama
internazionale, un professionista serio e appassionato cosi come tutti gli altri docenti della scuola.

Il percorso offerto, articolato e puntuale, vuole offrire più di un’infarinatura. A chi vi rivolgete?
La scuola è libera e aperta a tutti. Non ci sono vincoli. Si potrà frequentare anche un solo corso. Il piano di studi è stato strutturato a moduli per consentire a coloro che lo desiderano di frequentare tutti i corsi e avere una preparazione completa e professionale. La scuola proporrà teoria e pratica e il suo punto di forza saranno i laboratori.

A quando il grande inizio?
Le iscrizioni sono aperte. Basta rivolgersi alla segreteria dell’Università Popolare di Vercelli in via Attone Vescovo 4. A fine ottobre/inizio novembre il grande debutto.