“Saleinzucca” ospite al Salone Internazione del Libro di Torino
Che “Saleinzucca” sia destinato a lasciare il segno lo dimostra il prestigioso invito che il Salone Internazionale del Libro di Torino ha presentato alle due autrici vercellesi e all’editore -leggi Lorenzo Proverbio di Edizioni Effedì- che per primo, nella terra del riso, ha investito sul loro talento. Paola Bernascone Cappi ed Elisabetta Dellavalle hanno tenuto a battesimo il loro pamphlet di fronte a un pubblico di amici, conoscenti e appassionati di letteratura, che si sono dati appuntamento venerdì scorso nella Sala Parlamentino dell’Ovest Sesia. Da una parte una professoressa e giornalista, dall’altra un’insegnante di filosofia in pensione nonché Presidente dell’Università Popolare di Vercelli che hanno unito rispettivamente la passione per letteratura e il cibo. Il risultato è un libro “gustoso”, una sinestesia con cui un’entusiasta Lorenzo Proverbio ha introdotto l’opera prima di lasciare la parola alle protagoniste. “Saleinzucca” condisce di sapore le sue pagine, da cui emerge un ritratto atipico di 12 personaggi citati non solo perché giganti della loro epoca, ma per la loro spesso inaspettata devozione culinaria. Per questo Giacomo Leopardi, Piero Camporesi, Sebastiano Vassalli, George Bernard Shaw, Giovanni Falcone…per citarne solo alcuni, diventano commensali di una immaginaria tavolata, un giocoso spunto per rievocare le ricette di Prof Bernascone, che con tanta dedizione ha messo mano alla sua densa collezione di ricettari antichi e moderni così da stuzzicare il lettore con le più curiose ricette: gelato di pasta e fagioli, tagliatelle con panettone, pancakes di farina di ceci, curcuma e olio alla menta. Il libro è come un atlante geografico: si può leggere in più direzioni, la sua ricchezza di rimandi letterari e gastronomici offre spunto per letture ad ampio raggio. La sazietà è garantita. E come trapelato dalla voce delle due autrici, il volume è forse il primo tentativo riuscito di una collana destinata ad occupare quella fetta di mercato che non rifiuta accostamenti leggeri, come quelli che osano tracciare un Giacomo Leopardi, noto per essere il poeta eternamente triste, ingordo all’inverosimile per tarallucci zuccherati, confetti e pani dolci o il difensore della legalità per eccellenza, Giovanni Falcone goloso della sue panelle, che fin dal mattino inondavano di fragranza l’aria di Palermo. E se Enzo Vizzari, direttore delle blasonate “Guide dell’Espresso” si è occupato di stendere la prefazione, il volume non può che assecondare le richieste dei palati più sopraffini.

