
Ogni tanto confrontarsi con chi la pensa diversamente da noi può aiutarci ad allargare i nostri orizzonti….
Vegetariano, vegano…basta che sia sano
Chi è Rossana Vallino? età professione e carriera di studio
Ho sessant’anni, ho svolto diversi lavori sempre in campo culturale e sociale (tra i quali insegnante, bibliotecaria, collaboratrice in Consiglio regionale) e sono sempre stata molto impegnata nel volontariato per gli animali e l’ambiente. Cucinare e interessarmi di cibo mi ha sempre affascinato, ma fino a qualche anno fa avevo lasciato questa mia passione sopita sotto altri impegni. Poi, arrivata alla fine di uno dei tanti contratti a progetto, ho pensato a cosa volevo fare davvero “da grande, e ho deciso di approfondire il discorso “cucina” e magari farne una professione.
Qual è stata la sua spinta?
Avevo già frequentato parecchi corsi di cucina naturale e vegetariana, ma non avevo fatto un percorso organico, conoscevo da tempo per fama La Sana Gola di Milano, scuola che pareva rispondere alle mie esigenze ed alle mie preferenze in tema di alimentazione e così mi sono iscritta, ho frequentato e ho conseguito il diploma di cuoca.
Quali propositi accompagnano il suo corso…spingere altri a diventare vegani o far comprendere le ragioni di chi si appassiona a questo regime alimentare?
Direi entrambe le ragioni. Occuparmi di cucina vegana per me è un altro modo per continuare il mio impegno animalista ed ambientalista, ed è quindi chiaro che auspico che un sempre maggior numero di persone compiano questa scelta alimentare. Non direi però “spingere” a diventare vegani perché appunto deve essere una “scelta” e si può scegliere solo se si conosce e si hanno gli strumenti per farlo. Parlare, rispondere ai dubbi ed alle curiosità e possibilmente far sperimentare questa cucina mi auguro che possa farne capire le motivazioni e, se condivise, far passare alla “pratica”.
Per curiosità…lei è vegana?
Sì. Ho scelto un’alimentazione vegetariana quando avevo circa 17-18 anni e negli ultimi 5-6 anni sono passata ad un’alimentazione vegana. La spinta iniziale, che per me continua ad essere ancora la più forte, è stata ed è quella di non contribuire allo sfruttamento ed alla sofferenza degli animali. Negli anni alla motivazione iniziale se ne sono aggiunte tante altre: salutista, ambientale, sociale ecc. L’alimentazione vegana non fa una grinza sotto nessuno di questi aspetti.
Viste le polemiche apparse sui mezzi di comunicazione, la carne è cancerogena si o no?
Non sono un medico né uno scienziato, direi però che ciò che ha dichiarato l’OMS e che ha fatto tanto scalpore (forse per il modo abbastanza diretto in cui è stato enunciato ) è noto da tempo. Sappiamo che molte malattie “moderne”, i tumori ma non solo, sono legati allo stile di vita e la componente alimentare in uno stile di vita è fondamentale, per cui….
Si consiglia la carne bianca rispetto a quella rossa, ma si sa che i polli in batteria hanno una concentrazione di antibiotici che fa male al corpo, soprattutto per chi è nell’età dello sviluppo?
Io penso che si dovrebbe superare il consumo di carne bianca o rossa che sia. Comunque chi non se la sente ancora di fare questa scelta è chiaro che deve puntare alla “qualità” piuttosto che alla quantità a basso prezzo ed a questo punto non sceglie certo il pollo in batteria! Il massiccio uso di antibiotici negli animali da allevamento ha creato e crea non pochi problemi, l’antibiotico resistenza ad esempio; quindi chi proprio vuol continuare a mangiare carne meglio si rivolga ad allevamenti biologici o almeno “ruspanti”
Un’esperta del suo calibro quali raccomandazioni rivolge quando si parla di alimentazione…?
Per me l’alimentazione ideale a cui tendere è un’alimentazione che si basa su cibi di origine vegetale, stagionali, biologici e possibilmente prodotti localmente. Poi dovrebbero essere cucinati in modo abbastanza semplice e soddisfare il palato che è una componente fondamentale. Una raccomandazione quindi potrebbe essere quella di scegliere i cibi da acquistare e cucinarli tenendo presente queste caratteristiche.
Eviterei per contro tutto ciò che è all’opposto delle qualità elencate prima.
Sfatiamo qualche luogo comune?
Mah, sono tanti i luoghi comuni legati alla alimentazione vegana, i primi che mi vengono in mente: che si mangi solo insalata mentre penso che ormai la varietà e qualità di questa cucina se ci si guarda un po’ attorno si vede che é veramente ampia; che non sia adatta per i bambini cosa che basta rivolgersi ad un pediatra bravo ed aggiornato per capire che non c’è alcun pericolo; che sia carente di proteine ed anche qui basta calcolare di quante proteine abbiamo veramente bisogno per capire che con un’alimentazione a base vegetale varia e con un numero sufficiente di calore il rischio è semmai all’opposto e cioè di ingerirne troppe. Insomma, come tutti i luoghi comuni possono stare in piedi solo fino a che non ci si documenta abbandonando pigrizia e preconcetti.
E invece diamo qualche notizia inaspettata da un punto di vista alimentare?
E’ legata ad un altro luogo comune e cioè che per fare sport sia necessario mangiare carne e che non si possa fare sport agonistico con un’alimentazione che non comprenda proteine animali. Io non mi occupo di sport e quindi tanti nominativi per me sono sconosciuti ma c’è un elenco di campioni in diversi sport che seguono un’alimentazione vegana, eccone qui qualcuno che chi si interessa di sport non avrà difficoltà a conoscere: Carl Lewis (salto in lungo e velocità), Scott Jurek (maratoneta), Andreas Cohling (body building), Ruth Heidrich (triathlon), Meagan Duhanel (pattinaggio), Venus e Serene Wuilliams (tennis), Fiona Oakes (maratona).

