Un altro mirabile traguardo per l’Università Popolare di Vercelli; lunedì 14 gennaio il settimanale “Notizia Oggi” uscirà in edicola con una versione speciale: abbinata al calendario 2019 che raccoglie gli scatti dei corsisti della Scuola di Fotografia e dell’associazione fotografica di ex allievi “Lo sguardo di Minerva”. Un’attestazione di stima e un valido riconoscimento per tutti professionisti che dal civico 4 di via Attone Vescovo traggono spunto per esprimere la realtà.

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La notizia offre l’assist per un flashback sulle origini di due gioielli della cultura vercellese, la Scuola di Fotografia e l’associazione “Lo Sguardo di Minerva” che, in seno all’Università Popolare di Vercelli, si rivolgono a chi intende a dare voce alla sua espressività e sensibilità artistica.

Marco Barnabino e Davide Vella, rispettivamente Presidente e Vicepresidente de “Lo Sguardo”, oltre che titolari dei corsi di Fotografia –insieme a Gianpiero Marchiori e al docente associato Paolo Pelleri-  hanno riavvolto la pellicola per condividere un cammino che, dalla fortunosa intuizione della Presidente Paola Bernascoene, oggi vede i fotografi Unipop condurre eventi, kermesse, mostre di rilievo nazionale e internazionele.

Quando è nata l’Associazione “Lo sguardo di Minerva”. Qual è lo scopo in cui vi riconoscete?

L’associazione fotografica “Lo Sguardo di Minerva” è nata nel 2010 per una felice idea della Presidente dell’Università Popolare di Vercelli, Prof.ssa Paola Bernascone Cappi, che dell’associazione è Presidente onorario.

All’epoca già esisteva da alcuni anni il corso di fotografia, tenuto da Marco Barnabino, che era frequentato con profitto e soddisfazione da numerosi allievi appassionati.Come spesso succede purtroppo il piacere di condividere momenti della comune passione terminava alla fine dell’anno accademico. L’idea è stata pertanto quella di riunire, in forma associativa, gli allievi e gli ex allievi dei corsi di fotografia UNIPOP affinché potesse essere mantenuto il contatto attraverso incontri ed iniziative comuni.

E’ stata così regolarmente fondata l’associazione fotografica “Lo Sguardo di Minerva” con tanto di Statuto e Regolamento.

Lo scopo dell’associazione è essenzialmente quello di condividere la comune passione per la fotografia scambiando le reciproche esperienze per continuare ad imparare crescendo insieme. 

E’ giusto dire che lo Sguardo di Minerva è il passaggio dalla “fase allievo” a un fase più matura e forse competente in quanto a tecniche?

Lo scopo dell’associazione è quello di crescere insieme con spirito costruttivo e non competitivo. In fotografia, come per altro insegna la stessa esperienza di vita, non si può mai dire di aver finito di imparare. Il linguaggio dell’immagine è una forma di comunicazione che, per poter essere utilizzata al meglio, deve essere appresa da chi la propone anche attraverso la ricerca del proprio stile che non è fatto solo di tecnica, ma anche e soprattutto, di espressione della propria sensibilità personale.

La tecnica è il mezzo per poter meglio rappresentare le immagini fotografiche che servono ad esprimere e raccontare le proprie emozioni.

L’insieme della realtà che ci circonda è fatto di tanti particolari che vanno compresi ed apprezzati ancor prima di essere riprodotti.

Spesso, agli allievi della scuola piace ricordare una frase di Ansel Addams, grande fotografo paesaggista del secolo scorso che diceva: “…Tu non fai la fotografia con la macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito e le persone che hai amato…” 

Perché il “Sguardo di Minerva”, potete svelare l’aneddoto che si nasconde dietro il nome?

 Il nome è stato ideato da Marco Barnabino, Direttore della scuola di fotografia. Innanzitutto la parola Sguardo” tende ad evocare l’occhio del fotografo che non si limita a “vedere” l’oggettiva realtà delle cose, ma la sa reinterpretare secondo la particolare sensibilità e soggettività personale. “Minerva” perché è la Dea mitologica che rappresenta la virtù della saggezza e dell’ingegno ed è protettrice delle arti.

Vi riunite tutto l’anno per mantenere viva la vostra passione?

Normalmente il gruppo si riunisce con cadenza mensile, durante i mesi scolastici. Questa periodicità, a volte viene ancor più ravvicinata in caso di necessità dovute all’organizzazione di iniziative fotografiche o mostre collettive.

Quante persone militano nell’associazione?

Il numero degli iscritti all’associazione normalmente varia tra i 50 ed i 60 elementi.

La variazione è dovuta all’avvicendamento fisiologico degli allievi che si iscrivono ai corsi della scuola. Va osservato che l’iscrizione all’associazione è aperta ai soli soggetti che hanno frequentato i corsi di fotografia dell’UNIPOP, non sono ammesse iscrizioni da parte di eventuali richiedenti estranei ai corsi.

Ti ricordi i più grandi eventi che lo Sguardo ha organizzato negli anni?

Durante gli otto anni di attività si sono sempre organizzate mostre collettive di fine anno alle quali, più di recente, si sono affiancati eventi ancora più importanti.

Per citare i più significativi, basti ricordare l’attività svolta in occasione della  stagione teatrale di prosa del Teatro Civico di Vercelli, degli eventi artistici legati ai concerti della Camerata Ducale, degli eventi sportivi della società Pro Vercelli ginnastica.

Attualmente prosegue la pluriennale collaborazione con la Scuola di Musica A. Vallotti di Vercelli,  presso la quale sono state organizzate numerose mostre aventi per soggetto la musica.Si possono inoltre citare la recente mostra sullo Sport tenuta in occasione dei 60 anni del Panatlhon Club di Vercelli, presso il salone dugentesco. Ed ancora il VIP “Vercelli International Photography” che si è tenuto lo scorso anno presso i locali dell’ex 18 con la partecipazione di illustri fotografi provenienti da Arles, nell’ambito del quale vi sono state apprezzate iniziative legate alla fotografia, workshop e proiezioni. 

Ma si citano anche appuntamenti fuori confine, come i “Recontre d’Arles”…

Una delle più belle esperienze è stata vissuta lo scorso anno ad Arles, in Francia, durante il festival internazionale di fotografia “Le Rencontre d’Arles”. In quel contesto la Scuola di fotografia dell’Università Popolare, rappresentata dai fotografi de “Lo Sguardo di Minerva”, ha avuto apprezzamenti più che lusinghieri dalla critica internazionale presente all’evento.

Dove si trova la vostra sede?

La nostra sede coincide con la sede dell’Università Popolare di Vercelli in via Attone Vescovo al n. 4, mentre i corsi sono tenuti, in ore serali, presso l’I.T.C. “C.Cavour” di Vercelli.

E ora veniamo alla notizia “bomba”, Notizia Oggi pubblicherà un calendario con le vostre foto. Come avete reagito a questa notizia e quali foto avete scelto per la pubblicazione?

Ci siamo sentiti molto lusingati e stimolati a produrre qualche immagine che potesse essere significativa e rappresentativa del nostro lavoro, ciò ha imposto la necessità di operare delle scelte, molto difficoltose, soprattutto sulle foto da escludere. Per questo ti ringraziamo per la cortese opportunità concessa, accomunando nella gratitudine anche  Notizia Oggi che, con il suo Direttore Daniele Gandolfi ed il giornalista Gianpiero Prassi, ha scelto la nostra associazione fotografica per rappresentare la città di Vercelli ed il suo territorio nelle diverse stagioni dell’anno.